02 Dic, 2022

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Il Follow-up dei neonati pretermine deve essere esteso fino ai 6 anni di vita

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AgenPress. Il Follow-up dei neonati pretermine deve essere esteso fino ai 6 anni di vita. È quanto consiglia la Società Italiana di Neonatologia (SIN) nel nuovo manuale scientifico e operativo sull’assistenza dei bambini nati prima della 32a settimana. Il volume, intitolato “Il Follow-Up del neonato pretermine. I primi sei anni di vita”, sarà presentato mercoledì 9 novembre, presso la Clinica Mangiagalli di Milano nel corso di un incontro che anticiperà i temi della Giornata Mondiale della Prematurità, celebrata il 17 novembre.

Saranno presenti Luigi Orfeo, Presidente della SIN, Fabio Mosca, presidente della commissione SIN-Safe, le coordinatrici della Task force sul Follow-up Francesca Gallini, Monica Fumagalli e Maria Luisa Scattoni, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità e coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Autismo (OssNA) e Martina Bruscagnin, presidente di Vivere Onlus.

 La prosecuzione delle cure dopo la dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale (TIN), la valutazione degli outcome clinici a breve e lungo termine, gli interventi precoci e l’analisi dell’ef­ficacia a lungo termine di nuovi approcci terapeutici-assistenziali nella gestione del neonato pretermine in TIN, rappresentano i principali obiettivi dei programmi di Follow-up e da sempre parte integrante dell’assistenza dei neonati prematuri. La prematurità può essere, infatti, una malattia cronica, che può manifestarsi nel tempo, in modo tanto più grave quanto più la nascita è stata precoce.

Per questi motivi il rapporto clinico ed il sostegno alla famiglia del neonato pretermine non possono terminare al momento della dimissione, ma devono neces­sariamente continuare nel tempo.

La Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha intrapreso da anni un importante percorso per promuovere i servizi di Follow-up neonatale e garantire una adeguata assistenza, anche dopo la dimissione, attraverso programmi mirati alla precoce identificazione delle anomalie di sviluppo e all’at­tuazione di interventi precoci individualizzati, con il fine di migliorare la qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie.
La complessità dei neonati dimessi dalle terapie intensive rende sempre più necessari Servizi di Follow-up multidisciplinari, integrati con i Servizi di Neuropsichiatria infantile e con i Pediatri di Famiglia. La prevalenza di problematiche cliniche e neuropsichiatriche ad esordio precoce risultano, infatti, aumentate, in particolare i disturbi del neurosviluppo, che rappresentano una quota rilevante, in termini di incidenza e di possibile impatto sulla qualità della vita futura.

Dalla Survey sui Servizi di Follow-up in Italia promossa dalla SIN nel 2019, è emerso che l’organizzazione di un network strutturato tra i Servizi di Follow-up, gli altri Servizi e professionisti che entrano nel percorso di presa in carico dei bambini che ma­nifestano disturbi dello sviluppo correlati alla nascita pretermine presenta delle criticità e richiede una decisa implementazione, possibile solo se ne sarà riconosciuta l’importanza e se verranno dedicate adeguate risorse. Principalmente per la mancanza di risorse umane e professionali, sono ancora pochi i Servizi che riescono ad effettuare il Follow-up fino all’ingresso del bambino a scuola, come sarebbe invece auspicabile.

Questo nuovo manuale, a cura della Dott.ssa Francesca Gallini, della Prof.ssa Monica Fumagalli e del Dott. Domenico Romeo, è la naturale evoluzione del progetto iniziato nel 2015 con la pubbli­cazione delle prime “Indicazioni sul Follow-up del neonato pretermine nei primi tre anni di vita”. È il frutto del lavoro di una Task Force dedicata, composta non solo dai rappresentanti dei diversi Gruppi di Studio della SIN coinvolti nel Follow-up del neonato a rischio, ma anche da professionisti della Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile e dell’Istituto Superiore di Sanità, con il coinvolgimento di numerosi esperti delle singole aree di valutazione e la partecipazione dell’Associazione dei Genitori “Vivere Onlus”.

I risultati dell’Indagine conoscitiva condotta nel 2019 dalla SIN, insieme alla definizione degli Stan­dard Organizzativi di una Rete Nazionale di Servizi di Follow-up, presenti nel Libro Rosso degli “Standard Organizzativi per l’Assistenza Perinatale”, hanno fornito nuove conoscenze e creato i presupposti per questo progetto così importante.

Migliorare i servizi di Follow-up, uniformare le modalità di valutazione e di intervento, fornendo a tutti i Centri di Follow-up strumenti condivisi per la valutazione dello sviluppo dei neonati preter­mine, basati sulle evidenze più recenti: questi gli obiettivi del nuovo manuale, che punta ad essere un vero e proprio riferimento per chi si occupa in Italia del Follow-up dei neonati pretermine.

A completamento di questo percorso, volto a migliorare l’assistenza post dimissione del neonato pretermine e della sua famiglia, sarà a breve attivo il registro INNSIN Follow-up, uno strumento fondamentale per raccogliere dati omogenei sullo sviluppo a distanza dei neonati pretermine e fotografare la realtà italiana, presupposto per la realizzazione di progetti di miglioramento delle cure.

 

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