24 Mar, 2023

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Tagliente: “Lo sport può contribuire alla prevenzione della violenza giovanile”

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AgenPress. Cosa può fare il mondo dello sport per gestire il malessere di tanti ragazzi che cadono nella rete della peggiore emulazione dei cattivi educatori?  Sul tema è scesa in campo anche l’Associazione degli Olimpici e azzurri d’Italia.

Non è stato solo l’appuntamento con l’assemblea, quello di ieri, e l’occasione per continuare a ragionare anche a cena, ma lo spunto per una chiacchierata su un tema di particolare interesse e attualità. L’importanza del riconoscimento a livello costituzionale del valore educativo dell’attività sportiva; il ruolo che lo sport può svolgere per ridurre la sofferenza psicologica, l’abbandono scolastico precoce fino ai fenomeni delle gang giovanili.

Su tutto questo, a margine dell’Assemblea sezionale ANAOAI convocata a Roma venerdì 10 marzo, hanno riflettuto, con l’obiettivo di dare risposte esaustive, il Prefetto Francesco Tagliente nella veste di Presidente della sezione romana dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, insieme con il neuroscienziato Pietro Pietrini, Professore in Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica, Direttore dell’unità di ricerca MoMiLab, Scuola IMT.

Alla riunione romana oltre agli Olimpici e gli Azzurri associati sono intervenuti il Vice Presidente sezionale, Fabrizio Falcombello Musumeci Greco, il Segretario Marino Missirini, il Tesoriere Pierpaolo Giuliani e il Revisore dei conti Michele Villani. È intervenuta anche la presidente nazionale Novella Calligaris per illustrare all’Assemblea i tre progetti realizzati per celebrare il 75° anniversario della Fondazione dell’Associazione Azzurri d’Italia: La staffetta con un percorso a tappe Cortina- Milano, traversata a nuoto dello Stretto di Messina e la mostra fotografica itinerante per promuovere l’etica e la cultura ispirata agli ideali olimpici. Presente anche l’Azzurro di lotta Diego Rossi che, alla soglia dei 70 anni, riconfermandosi campione del mondo master di lotta libera, è entrato nella storia della cultura sportiva italiana: una grande lezione di vita e la conferma che anche a 70 anni, con la forza di volontà, si possono superare anche gli ostacoli più ardui.

Quanto al riconoscimento della dignità costituzionale dello sport, è intervenuta l’atleta paralimpica, Senatrice Giusy Versace, impegnata nella promozione dello sport e della disabilità, e promotrice di una sua proposta di legge per inserire lo sport in costituzione la quale ha ricordato che siamo in dirittura di arrivo. Il 13 dicembre 2022 l’Aula del Senato ha approvato il disegno di legge che assorbe anche gli atti senato di modifica dell’art. 33 della Costituzione e che il testo passato ora alla Camera tre giorni fa è stata approvato all’umanità in commissione affari costituzionali. Sulla importanza della tutela e riconoscimento dello sport nella costituzione è intervenuto anche il socio Azzurro Federico Serra Presidente dell’Osservatorio Permanente sullo Sport, Capo Segreteria tecnica Intergruppo Parlamentare Qualità di Vita nelle Città e presidente dell’International Public Policy Advocacy Association (IPPAA).

“Lo sport – ha aggiunto Tagliente – insieme alla famiglia e alla scuola, costituisce l’asse dei tre principali ambiti di formazione dei ragazzi, affinché da adulti diventino cittadini consapevoli e può prevenire la fragilità e il disagio psichico e psicologico di molti giovani che cascano nella rete della peggiore emulazione dei cattivi educatori, fino ai fenomeni delle gang giovanili”.

Sul tema della preoccupazione per il malessere psicologico di tanti giovani, il neuroscienziato Pietro Pietrini, ha affermato che “un disturbo d’ansia o un disturbo depressivo possono compromettere anche le capacità di un giovane di svolgere le attività proprie dell’età, fino a inficiarne la carriera scolastica. La diagnosi precoce è importante, perché queste patologie sono superabili con adeguate strategie psicoterapeutiche e psicofarmacologiche. Nel mantenimento del benessere psicofisico dell’individuo, inoltre, gioca un ruolo importante anche l’impegno sportivo che, con le sue buone prassi educative, rafforza l’equilibrio del giovane e trasmette al contempo i sani valori di condivisione e di rispetto dello sport.  Sicuramente lo sport favorisce la crescita della personalità e previene il disagio psicologico alle origini del bullismo. Il bullo, infatti, è una persona fragile, che rivela, nella sua aggressività verso i compagni, la sua interna fragilità”.

Il prefetto Tagliente, da Atleta Azzurro di lotta Greco-Romana e da Presidente della Sezione romana dell’ANAOAI, focalizzando l’attenzione su cosa può fare il mondo dello sport per il malessere di tanti ragazzi ha aggiunto che “anche la sana pratica sportiva può contribuire a ridurre il malessere psicologico insito nei comportamenti dei minori protagonisti di atti di violenza, aggressioni, rissa, rapine. Praticare una disciplina sportiva è anche un’occasione per sentirsi protagonisti del contesto sociale in cui si vive e accresce l’autostima.

Al Prefetto Francesco Tagliente, eletto Presidente della Sezione romana dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia (ANAOAI) lo sport e i valori costituzionali gli scorrono nel sangue da una vita, prima da atleta e poi da professionista della sicurezza.

Tagliente ha dedicato gran parte della sua vita allo sport, all’amministrazione della pubblica sicurezza, riuscendo sempre a coniugare la necessità di adempiere ai doveri dello Stato con le esigenze di rispetto dell’individuo come persona umana, della sua individualità e delle sue legittime aspettative. Padre storico dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e promotore della normativa antiviolenza negli stadi, la sua gestione ha fatto parlare anche la stampa estera di “modello italiano”.

Ha scalato i gradini più elevati della gerarchia professionale: da Agente nel gruppo sportivo della Polizia di Stato, Fiamme Oro – Atleta Azzurro di lotta greco-romana – a dirigente delle Volanti e della Sala Operativa della Questura di Roma, Direttore dell’Ufficio Ordine Pubblico del Viminale, Presidente, e padre storico, dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, Questore di Firenze e di Roma e infine Prefetto di Pisa.

Alla base sempre gli stessi valori legati al sacrificio, all’impegno, alla determinazione, al rispetto e quindi al dialogo, sempre per servire al meglio la gente.

Una vita con lo sport come filo conduttore. Da atleta azzurro di lotta greco-romana alla gestione della sicurezza delle Olimpiadi invernali di Torino. Per i suoi meriti sportivi è stato insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo del Coni, della Medaglia d’oro al merito sportivo conferitagli dalla Federazione italiana judo lotta Karate arti marziali oltre alla Medaglia d’oro FIFA conferitagli a conclusione del Campionato Mondiale Germania nel 2006 ed altre benemerenze al merito l’ultima delle quali il cavalierato di Gran Croce al Merito della Repubblica.

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