30 Gen, 2023

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Oxfam. Nel Corno d’Africa 6 mln di bambini colpiti da malnutrizione acuta. I raccolti bruciano, il bestiame muore

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AgenPress – “Oltre 6 milioni di bambini sono colpiti da malnutrizione acuta. I prezzi dei beni alimentari di base sono triplicati, mentre i raccolti bruciano e il bestiame muore”.

Lo denuncia l’associazione umanitaria Oxfam, che in un comunicato prevede che la situazione peggiorerà nei prossimi mesi, con milioni di persone sono già sull’orlo della carestia. 

Il Corno d’Africa va verso la catastrofe umanitaria a causa della siccità, aggravata dalla guerra e dalla crisi alimentare globale, e ogni 36 secondi una persona rischia di morire di fame.

La situazione, scrive l’ong, sta rapidamente deteriorando in Somalia, Etiopia e Kenya. “Gravissima la situazione in Somalia, dove una persona su 6 è senza cibo Mancano 3 miliardi per la riposta alla crisi alimentare nell’area, aggiunge Oxfam, che lancia un “appello urgente alla comunità internazionale per un intervento immediato che scongiuri una delle più gravi carestie della storia recente”.

La situazione somala, scrive ancora l’organizzazione basata in Gran Bretagna, è già più grave di quella del 2011, quando morirono di fame 250 mila persone.

Secondo Francesco Petrelli, policy advisor su sicurezza alimentare di Oxfam Italia, la situazione è sempre più grave e rischia di precipitare nelle prossime settimane, anche nel vicino Sud Sudan, dove il conflitto in corso e le recenti inondazioni hanno portato la popolazione allo stremo. Al momento oltre 6 milioni di bambini nei quattro paesi dell’area sono colpiti da malnutrizione acuta”.

“Il paradosso è che i Paesi che hanno contribuito meno ad accelerare la crisi climatica, ne stanno pagando il prezzo più alto, senza strumenti e risorse per affrontarne e mitigarne gli effetti”, aggiunge Petrelli, citato nella nota di Oxfam. “Per questo – conclude – i Paesi più ricchi, che inquinano di più, hanno anche la responsabilità morale di intervenire per aiutare i milioni di persone che rischiano di non sopravvivere ai prossimi mesi”.

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