06 Feb, 2023

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Mulè (FI): “Quella di Ischia è una tragedia annunciata, se non ci muoviamo ci saranno ulteriori tragedie”

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AgenPress. Il vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia Giorgio Mulè è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta da Gianluca Fabi e Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

Sul dissesto idrogeologico.

“E’ chiaro che all’incuria dell’uomo si è aggiunta la violenza di eventi climatici sempre più ravvicinati e violenti. Quella di Ischia è la tragedia annunciata di un territorio isolano, di un’organizzazione urbanistica che ha visto incuria e lassismo. Nel decreto Ponte Morandi piombò l’emendamento del governo che sostanzialmente condonava la regolarizzazione delle case abusive di Ischia. Venne fatto tutto in due ore. Noi votammo contro. E’ chiaro che se intervieni su un tessuto fragile con un condono in fretta e furia è chiaro che ti esponi a delle tragedie. Mai come adesso bisognerebbe immediatamente fermarsi e capire dove questo Paese è a rischio di morte più o meno certa, ci sono territori dove è scritto che l’incuria provocherà tragedie di qui a qualche decennio”.

Le soluzioni.

“Ci sono piani urbanistici che sono previsti dal Pnrr che però devono essere messi in pratica, anche a costo di scontentare chi parla di abusivismo di necessità. Siccome si fa tanto parlare di rigenerazione urbana, di riordino di zone urbanistiche, non può più essere accettato il teorema di abusivismo di necessità. Laddove ci sono situazioni di pericolo concreto lo Stato deve intervenire anche con la forza. Bisogna accettare il fatto che dovremo anche demolire alcune porzioni di territorio, dando però a queste persone una situazione abitativa degni”.

Su pensioni minime e Superbonus.

“Sulle pensioni minime occorre uno sforzo in più, vorremmo arrivare almeno a 600 euro per fare in modo che a fine legislatura si arrivi almeno a 1000 euro. C’è un problema di coperture? Volendo, nelle pieghe di bilancio si trovano. Sul superbonus, non si può dire improvvisamente che è finito il tempo del superbonus quando si era detto che il termine era fine dicembre. Si tratta di avere un’azione ordinata di governo che è quella che noi vogliamo in questa maggioranza”.

Sull’obbligo di pos sopra i 60 euro.

“Sono d’accordo perché ci sono negozi di prossimità che hanno problemi a trovare il segnale. Ci sono persone anziane che vogliono pagare in contanti. Mi pare una misura di buonsenso che non va a favore degli evasori, che muovono decine di milioni di euro in pochi secondi, non hanno bisogno di 60 euro per fare riciclaggio di denaro, questa è una fesseria”.

 

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