05 Ott, 2022

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Morte Dugina. Ucraina e Forze Speciali Azov smentiscono coinvolgimento. Foto Natalia Vovk è un “falso”

AgenPress –  “L’Ucraina non è certamente coinvolta nell’omicidio della signora Dugina. Non ha senso per l’Ucraina per molti motivi. La famiglia Dugin non è parte degli organizzatori e dei gestori attivi della guerra. Sono solo elementi del sistema generale di propaganda isterica della Russia”.

Lo ha detto alla Bild Mykhailo Podolyak, principale consigliere del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Le azioni terroristiche mirate, che eliminano qualcuno sul territorio della Federazione Russa, non sono la via dell’Ucraina. L’Ucraina sta combattendo una guerra di liberazione”, ha aggiunto Podolyak, che negli ultimi mesi ha fatto parte del team di negoziazione con la Russia durante il conflitto.

“Della morte della signora Dugina approfitta quella parte dello spettro politico della Russia che sostiene una mobilitazione per l’escalation, la radicalizzazione delle ostilità e la possibilità di usare armi che sono vietate da varie convenzioni”.

Natalia Vovk “non ha mai servito nelle Forze speciali Azov della Guardia nazionale dell’Ucraina”,  ha dichiarato la Guardia nazionale dell’Ucraina sulla propria pagina Facebook, citata dal giornale Ukrainska Pravda.

“I media russi stanno diffondendo informazioni secondo cui l’Fsb (l’intelligence di Mosca) riporta che l’omicidio della figlia di Alexander Dugin è stato preparato e commesso dai servizi segreti ucraini”, è scritto sulla piattaforma social. “Inoltre, i propagandisti russi riportano che Vovk aveva prestato servizio nel battaglione ucraino Azov, cercando così di giustificare tra i propri cittadini la decisione di riconoscere l’unità della Guardia Nazionale dell’Ucraina come organizzazione terroristica, mostrando ai russi crimini commessi da Azov nel territorio della Federazione Russa”.

In una conferenza stampa riportata da Ukrainska Pravda, un soldato di Azov ha affermato che “i documenti forniti dai nemici appartengono a una persona che non è un soldato del battaglione Azov. La nostra divisa militare è MultiCam (a motivo mimetico). Tutti i nostri documenti contengono foto di noi vestiti con l’uniforme MultiCam. La donna al telegiornale indossa l’uniforme della Guardia nazionale ucraina”. Secondo il difensore ucraino, la carta d’identità della donna sarebbe stata alterata dai russi: “È un falso di bassa qualità, fatto in fretta”.

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