30 Set, 2022

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Mite pubblica Regolamento, -1 grado per riscaldamento. Si risparmieranno 5,3 mld cubi di gas

AgenPress – Il Governo conferma gli impegni di decarbonizzazione per il 2030, che anzi assumono in questa fase un’ulteriore rilevanza ai fini strategici dell’aumento della indipendenza energetica.

L’insieme delle misure di diversificazione illustrate nel Piano consentirà nel medio termine (a partire dalla seconda metà del 2024) di ridimensionare drasticamente la dipendenza dal gas russo e comunque di ridurre l’uso del gas in generale.

Ferme restando tali iniziative, nel breve termine, al fine di risparmiare gas e evitare il più possibile un eccessivo svuotamento degli stoccaggi nazionali anche in previsione della stagione 2023-2024, è comunque opportuno attuare un Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas, in linea con le indicazioni della Commissione europea, così come recentemente definite nel Regolamento (UE) 2022/1369 del 5 agosto 2022.

Le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento indicate dal Regolamento pubblicato dal Mite “portano ad un potenziale di circa 5,3 miliardi di metri cubi di gas, considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas (circa 2,1 miliardi di Smc di gas) e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento (circa 3,2 miliardi di Smc di gas)”. A cui, spiega il Mite, si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione degli utenti ai fini di un comportamento più virtuoso nei consumi.

“I limiti di esercizio degli impianti termici, rispetto a quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 4 del DPR n.74/2013, sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di 1 ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione”. E’ quanto si legge nel Regolamento del Mite per il contenimento dei consumi di gas in cui si precisa tuttavia che sono fatte salve le utenze sensibili (es. ospedali, case di ricovero ecc.)

Il conflitto tra Russia e Ucraina, tenuto conto dell’importante ruolo svolto dal gas russo
nella copertura del fabbisogno nazionale di gas naturale (circa il 40% nel 2021, con 29
miliardi di Smc su 76 miliardi di Smc di gas consumati), ha posto la necessità di
adottare misure d’urgenza per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali.
Tali misure, adottate immediatamente a ridosso dello scoppio del conflitto, sono state
volte prioritariamente a:
a) assicurare un elevato grado di riempimento degli stoccaggi per l’inverno
2022- 2023, considerate la rilevante funzione dello stoccaggio nella copertura dei
fabbisogni nazionali di gas nel corso dell’inverno e le ripercussioni in caso di
anticipata interruzione di flussi dalla Russia in termini di mancato o insufficiente
riempimento;
b) diversificare rapidamente la provenienza del gas importato, massimizzando
l’utilizzo delle infrastrutture disponibili e aumentando contestualmente la
capacità nazionale di rigassificazione di GNL.

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