05 Ott, 2022

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Milano. Alberto Genovese condannato a 8 anni e 4 mesi per aver drogato e violentato due modelle

AgenPress – Alberto Genovese è stato condannato a 8 anni e 4 mesi per aver violentato due modelle nel 2020.

Condannata a 2 anni e 5 mesi anche l’ex fidanzata, Sarah Borruso, imputata per uno dei due casi. Il Gup ha dunque riconosciuto tutte le imputazioni contestate dai Pm.

L’imprenditore, nato a Napoli è laureato alla Bocconi, è il fondatore del sito Facile.it, società poi venduta nel 2014. Era famoso nell’ambiente milanese per i festini a base di alcool e droga che si svolgevano nel suo attico con terrazza in centro in centro, Terrazza Sentimento.

Secondo il Tribunale di Milano, l’imprenditore digitale ha abusato delle due donne dopo averle drogate, rendendole incoscienti con un mix di cocaina e ketamina.

Le violenze sono avvenute in due occasioni distinte. La prima, nel luglio 2020, ai danni di una 23enne ospite in una villa di lusso a Ibiza.

La seconda, invece, il 10 ottobre 2020, nel suo attico ‘Terrazza Sentimento’, nei confronti di una 18enne.

Per il primo caso di violenza sessuale, i legali di Genovese, Luigi Isolabella e Davide Ferrari, avevano chiesto l’assoluzione per l’insussistenza del fatto.

Assoluzione richiesta anche dalla difesa dell’ex fidanzata dell’imprenditore, Sarah Borruso (imputata per il caso di Ibiza), che aveva raccontato di esser stata innamorata e succube di Genovese, ma di non aver mai commesso abusi sessuali.

Per il secondo caso, quello dell’ottobre 2020, la difesa di Genovese aveva invece chiesto di riconoscere la semi-infermità mentale e, di conseguenza, una condanna al minimo della pena.

Una consulenza e le stesse dichiarazioni dell’imprenditore, infatti, hanno puntato molto sull’abuso di cocaina da parte del 45enne, che dava vita a festini a base di droghe e sesso, e pure su suoi disturbi psichici.

Di fatto, il giudice ha riconosciuto tutte le imputazioni contestate dai pm.

Nelle scorse udienze, infatti, il procuratore aggiunto di Milano, Letizia Mannella, e i pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini, avevano chiesto una condanna a 8 anni di reclusione e a 80 mila euro di multa per Alberto Genovese.

Tutto inizia nell’ottobre del 2020, quando una modella di 18 anni viene trovata in stato confusionale da una volante della squadra mobile di Milano. Sono le 16:30 del 10 ottobre. La ragazza, si scoprirà poi tramite i video delle telecamere di casa Genovese, ha subito violenze da parte dell’imprenditore per un’intera notte, dopo essere stata drogata con un mix che le ha fatto perdere i sensi. Un mese dopo si presenta in questura un’altra donna di 23 anni. Anche lei denuncia le torture subite da parte dell’imprenditore. Il secondo episodio è avvenuto nell’estate, presso la residenza di Genovese a Ibiza, Villa Lolita. Questa volta c’entra anche l’ex fidanzata dell’imprenditore, Sarah Borusso.

“Ho il flash di me, Sarah e Alberto… abbiamo tirato una prima volta dallo stesso piatto… poi ha dato un’altra striscia a me e a Sarah poi il nulla”, racconta la seconda vittima.

La modella ricorda di essersi svegliata piena di lividi, senza biancheria intima, “drogata fino al midollo”. Entrambi gli imputati si dicono ora pentiti e danno la colpa al mix di sostanze che assumevano.

 

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