03 Dic, 2022

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Lupi Trentino. Il presidente Fugatti vuole ammazzarli. Oipa contro la soluzione “a mano armata”

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AgenPress –  “Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, prospetta il ricorso agli abbattimenti. Stiamo valutando in sede legale se può farlo, con o senza l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente”.

Così, in una nota, il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. L’Organizzazione internazionale protezione animali rammaricandosi per la morte del cane di un cacciatore lasciato libero a oltre 1.400 metri di quota a Folgaria, secondo le ricostruzioni dovuta a un “branco di lupi”, ripete quel che ha già più volte affermato in occasione delle aggressioni degli orsi: l’uomo deve rispettare l’habitat degli animali selvatici e quando si trova nella “casa” dei grandi carnivori dev’essere più che prudente.

“Ancora una volta, invece di investire sulla prevenzione, sull’informazione, sull’educazione, la Provincia di Trento si distingue per proporre “soluzioni mano armata”. 

Il commissario del Governo per la provincia di Trento, Gianfranco Bernabei, convocherà in settimana una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per affrontare la questione dei lupi.

L’incontro è stato deciso, proprio su richiesta del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, a seguito dell’uccisione di un cane da parte di un branco di sette lupi, avvenuta, in presenza del proprietario, lo scorso sabato nei pressi di Malga Seconde Poste, nel Comune di Folgaria.

“Vi è molta preoccupazione nella comunità di Folgaria, soprattutto per la dinamica della predazione, avvenuta in pieno giorno e in una zona molto frequentata dalla gente del posto e dai turisti. Si tratta di un episodio decisamente inedito per le nostre zone”, ha detto  il sindaco di Folgaria, Michael Rech, invitato a partecipare alla riunione del comitato. La predazione, a quanto riportato dal proprietario, un 30enne del posto, è avvenuta poco dopo le 14 di sabato 15 gennaio, mentre l’uomo si trovava in passeggiata con i suoi due cani da caccia, uno libero e uno al guinzaglio, nei prati che circondano la malga. L’uomo ha perso di vista il cane libero, rinvenendolo poi dilaniato.

A quel punto, il 30enne ha notato la presenza di sette lupi che lo circondavano e lo osservavano ad una distanza di circa 50 metri. Sul posto sono poi intervenuti i vigili del fuoco, il custode forestale della zona e il personale del corpo forestale della Provincia di Trento.

“Mi rendo conto che questi temi debbano essere affrontati con ragionevolezza, favorendo un confronto serio sul tema dei grandi carnivori e sui pericoli rappresentati per la popolazione, senza sollevare la bandiera degli abbattimenti. Mi chiedo però cosa sarebbe successo se al posto del cane ci fosse stato un bambino”.

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