04 Feb, 2023

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Italia-Marocco: siglato il nuovo Protocollo d’Intesa in materia ambientale tra i due Paesi

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AgenPress. In occasione dei Rome Med Dialogues 2022 a Roma, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica della Repubblica Italiana, Gilberto Pichetto Fratin e la Ministra della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile del Regno del Marocco, Leila Benali, hanno siglato il nuovo Protocollo d’Intesa in materia ambientale tra i due Paesi.

Il Protocollo, della durata di 5 anni, con la possibilità di rinnovare la collaborazione per ulteriori 5 anni, rappresenta lo strumento per la prosecuzione della fruttuosa collaborazione già avviata nell’ambito del precedente Memorandum, scaduto a luglio 2021, e ne amplia gli ambiti di applicazione alle energie rinnovabili e alla transizione energetica.

Il nuovo testo amplia quindi l’ambito della cooperazione – richiamandosi agli obiettivi delle tre Convenzioni di Rio (UNFCCC, UNCCD e CBD) e dell’Agenda 2030 – e risponde alle nuove procedure per la cooperazione internazionale introdotte dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che rafforzano le fasi di monitoraggio e valutazione dei progetti in un’ottica di maggiore trasparenza, tracciabilità, efficienza, efficacia e ownership delle iniziative promosse.

La regione del Nord Africa è colpita duramente dagli effetti del cambiamento climatico. In quest’area emergono pressanti esigenze di mitigazione e adattamento relative a questioni come la scarsità d’acqua e la siccità, l’aumento del livello del mare, il degrado e l’impoverimento delle terre e la desertificazione che riduce la produttività del terreno e la capacità di soddisfare il fabbisogno nutritivo per una popolazione in continua crescita” – ha ricordato il Ministro Pichetto Fratin – “Grazie a questo protocollo potremmo quindi continuare la nostra cooperazione a tutela della biodiversità, nella lotta contro la desertificazione e per il ripristino del territorio e contribuire significativamente al processo di transizione energetica verso fonti verdi e rinnovabili nell’area del Mediterraneo”.

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