09 Dic, 2022

Ultimi Articoli

In Italia infezione da SARS-CoV-2 è in leggero aumento rispetto alla scorsa settimana

- Advertisement -

AgenPress. L’incidenza di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2 in Italia è in leggero aumento rispetto alla scorsa settimana. Rimane contenuto l’impatto sugli ospedali ma con tassi di occupazione dei posti letto in lieve aumento sia nelle aree mediche che in Terapia Intensiva.

Si ribadisce la necessità di continuare ad adottare le misure comportamentali individuali e collettive previste e/o raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e a porre attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto clinico dell’epidemia.

Punti chiave: 

  • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 07 novembre – 13 novembre 2022 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020 e del periodo 11 novembre – 17 novembre 2022 sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati hanno contratto l’infezione nella prima decade di novembre 2022.
  • Incidenza in aumento: I dati del flusso ISS nel periodo 07/11/2022-13/11/2022 evidenziano una incidenza in aumento e pari a 310 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente che era 276 per 100.000 abitanti nel periodo 31/10/2022-06/11/2022. Anche nel periodo più recente censito nei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute si osserva un aumento (353 nel periodo 11/11/2022-17/11/2022 vs 307 nel periodo 04/11/2022-10/11/2022).
  • La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 50-59 anni con un’incidenza pari a 396 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente. Riprende a crescere l’incidenza in tutte le fasce di età. L’età mediana alla diagnosi è di 53 anni, in diminuzione rispetto alle settimane precedenti (dati flusso ISS).
  • Nel periodo 26 ottobre–08 novembre 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,88 (range 0,74-1,19), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente ma al di sotto della soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero aumenta e si trova appena sotto la soglia epidemica: Rt=0,96 (0,93-1,00) all’08/11/2022 vs Rt=0,84 (0,81-0,87) all’ 01/11/2022.
  • In lieve aumento il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva a livello nazionale: il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 si situa al 2,6% (238/9.186) il giorno 15/11/2022, rispetto al 2,4% (219/9.187) il giorno 08/11/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve aumento da 219 (08/11/2022) a 238 (15/11/2022), con un aumento relativo dell’8,7%. È in lieve aumento anche il tasso di occupazione calcolato dal Ministero della Salute ai sensi del DL 105/2021 relativo ad una data di poco successiva (17 novembre 2022) che era pari a 2,5% vs 2,0% al 10 novembre 2022.
  • In aumento il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale: era al 10,8% (6.849/63.658) il giorno 15/11/2022, rispetto al 10,0% (6.379/63.656) il giorno 08/11/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è aumentato da 6.379 (08/11/2022) a 6.849 (15/11/2022) con un aumento relativo del 7,4%. In aumento anche il tasso di occupazione calcolato dal Ministero della Salute ai fini degli indicatori decisionali ai sensi del DL 105/2021 relativi ad una data di poco successiva (17 novembre 2022) che era pari all’11,0% vs 10,0% al 10 novembre 2022.
  • Una Regione è classificata a rischio alto per molteplici allerte di resilienza ai sensi del DM del 30 aprile 2020; dodici sono a rischio moderato e 8 classificate a rischio basso. Undici Regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Due Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

 

 

- Advertisement -

Latest Posts

Non perdere