05 Ott, 2022

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Covid, una stabilizzazione dell’incidenza a valori ancora elevati

AgenPress. Si osserva da due settimane una stabilizzazione dell’incidenza a valori ancora elevati, nel contesto di una oscillazione della trasmissibilità che si mantiene sostanzialmente sotto la soglia epidemica. Si conferma un trend in diminuzione nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva.

Si ribadisce la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Punti chiave:
• Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 22–28 agosto 2022 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020 e del periodo 26 agosto -01 settembre 2022 sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati nella settimana 22-28 agosto 2022, hanno contratto l’infezione nella prima metà di agosto 2022.

• L’incidenza questa settimana resta sostanzialmente stabile: I dati del flusso ISS nel periodo 22/08/2022-28/08/2022 evidenziano una incidenza in lieve aumento e pari a 253 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente che era 243 per 100.000 abitanti nel periodo 15-21 agosto 2022. Nel periodo più recente censito nei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute si osserva una lieve diminuzione (243 casi per 100.000 abitanti nel periodo 26/8/2022-1/9/2022 vs 277 casi per 100.000 abitanti nel periodo 19-25/8/2022).

• La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 60-69 anni con un’incidenza pari a 289 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa si rileva nella fascia di età 10-19 anni con un’incidenza di 161 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (dati flusso ISS).

• Nel periodo 10–23 agosto 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,81 (range 0,70-1,05), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è sotto la soglia epidemica: Rt=0.85 (0,82-0,89) al 23/08/2022 vs Rt=0.75 (0,72-0,77) al 15/08/2022.

• Diminuisce il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 2,5% (226/9.197) il giorno 30/08/2022, rispetto al 2,8% (255/9.200) il giorno 22/08/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 255 (22/08/2022) a 226 (30/08/2022), con un decremento relativo del 11,4%.

• Diminuisce il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale: era al 8,5% (5.427/64.038) il giorno 30/08/2022, rispetto al 10,2% (6.516/64.144) il giorno 22/08/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 6.516 (22/08/2022) a 5.427 (30/08/2022) con un decremento relativo del 16,7%.

• Dodici Regioni sono classificate a rischio moderato ai sensi del DM del 30 aprile 2020, le restanti 9 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso.

  • NoveRegioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Due Regioni riportano molteplici allerte di resilienza.

    • La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (12% vs 13%). In aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% vs 45%), e in diminuzione la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (40% vs 42%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

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