29 Nov, 2022

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Corte Olanda. Ad abbattere volo Mh17 fu missile filorusso. Tre ergastoli. Zelensky, punite atrocità russe

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AgenPress –  La corte olandese ha condannato in contumacia all’ergastolo i tre sospetti – due cittadini russi e un ucraino – ritenuti colpevoli dell’abbattimento del volo Mh17 il 17 luglio 2014 in Ucraina. Al termine della sentenza, durata oltre due ore, i giudici della corte hanno ritenuto “che solo la massima pena è una sentenza appropriata alle conseguenze di tali atti per cui condanna all’ergastolo i tre imputati”.

Il volo MH17 fu abbattuto da un missile di tipo Buk sparato da Pervomaisk, una località nel distretto di Lugansk, al momento dell’abbattimento sotto controllo dei militanti separatisti filorussi.

Tre dei quattro imputati, i cittadini russi Igor Girkin, Sergei Dubinsky e l’ucraino Leonid Kharchenko sono stati condannati all’ergastolo. Per la corte hanno avuto un ruolo chiave nell’abbattimento dell’aereo malese avvenuto il 14 luglio del 2014. Scagionato invece per insufficienza di prove il cittadino russo, Oleg Pulatov.

“Frammenti del missile Buk trovati nei corpi delle vittime sono prova inconfutabile del fatto che fu questo missile a causare l’abbattimento del volo”, ha spiegato la corte. L’abbattimento dell’aereo provocò la morte di tutte le 298 persone a bordo, fra passeggeri ed equipaggio. I procuratori olandesi affermano che il lanciamissili proveniva dalla 53esima Brigata missilistica antiaerea, un’unità delle forze armate russe con sede nella città russa di Kursk.

“Il verdetto della corte sul processo MH17 era atteso da tempo. È un fatto positivo che questo punto sia stato finalmente raggiunto. Questo è un altro passo nella ricerca della verità e della giustizia per le vittime e i loro cari”, scrive su Twitter il premier olandese Mark Rutte dopo la sentenza della corte di Schipol.

“Ma è anche un altro giorno difficile e angosciante per molti familiari e amici delle 298 persone che hanno perso la vita in quel terribile giorno, il 17 luglio 2014. E per quanto importante sia questo verdetto, non è la conclusione finale. Non è la fine. Tutte le parti hanno ancora il diritto di presentare ricorso”.

“Tutte le parti hanno ancora il diritto di presentare ricorso, quindi la sentenza non è ancora definitiva – spiega il premier – Ma oggi è stato compiuto un passo importante e, si spera, sarà così anche per i parenti più stretti delle vittime”.

Volodymyr Zelkensky ha definito una “decisione importante” quella presa da un tribunale olandese che ha condannato in contumacia all’ergastolo i tre sospetti – due cittadini russi e un ucraino – ritenuti colpevoli dell’abbattimento del volo Mh17 il 17 luglio 2014 in Ucraina. “La punizione per tutte le atrocità russe – sia allora sia adesso – sarà inevitabile”.

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