05 Ott, 2022

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Commissione Ue sospende accordo su visti. Von der Leyen: “Russia ha distrutto fiducia con guerra in Ucraina”

AgenPress –  “Non si può procedere come al solito con la Russia. Proponiamo di sospendere completamente l’accordo di facilitazione dei visti e di non riconoscere i passaporti russi emessi nelle regioni occupate dell’Ucraina. La facilitazione dei visti è un segno di fiducia che la guerra di aggressione della Russia ha completamente distrutto”. Lo ha scritto su Twitter la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

La Commissione europea ha proposto di sospendere completamente l’accordo del 2007 che facilita il rilascio dei visti ai cittadini russi. E’ quanto si legge in una nota in cui si legge che la Russia, che sta conducendo una “guerra di aggressione”, non deve “beneficiare di agevolazioni per i visti fino a quando continua a condurre la sua politica estera distruttiva e l’aggressione militare nei confronti dell’Ucraina, dimostrando un completo disprezzo per l’ordine internazionale”.

Al momento sono stati emessi circa 1 milione di visti Schengen ai cittadini russi e, in seguito alle nuove linee guida che la Commissione pubblicherà a breve, sarà possibile per gli Stati membri “riesaminarli”, ha detto la commissaria agli affari interni Ylva Johansson. “In questo momento i cittadini russi non dovrebbero avere un facile accesso all’Ue. Ed è per questo motivo che la Commissione adotta la proposta di piena sospensione dell’accordo sulla facilitazione dei visti tra Russia ed Ue”, ha detto. Una volta che la proposta sarà accolta dal consiglio – già entro la settimana – la Commissione pubblicherà le nuove linee guida.

“Viaggiare da turisti nell’Ue non è un diritto fondamentale”, ha precisato la commissaria. “La Russia è responsabile per l’aggressione militare all’Ucraina con l’obiettivo di minarne l’indipendenza e l’integrità territoriale e questa è una minaccia anche alla nostra la sicurezza”.

La sospensione dell’accordo rende ai russi le procedure per i visti più costose, più complicate, e limita la possibilità degli ingressi multipli. “Faremo in modo di restare aperti per chi ne ha bisogno: attivisti, oppositori, giornalisti, studenti e familiari. Ma i visti turistici non sono una priorità”.

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