01 Feb, 2023

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Borghi (PD): “Primarie? Stop autoreferenzialità. Caro benzina? Meloni ha scelto misura iniqua”

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AgenPress. Il Senatore Enrico Borghi del Partito Democratico è intervenuto ai microfoni di Base Luna Chiama Terra condotta da Tommaso Capezzuoli Ranchi, su Radio Cusano Campus.

Sulle primarie del PD.

“Il nostro problema è riallinearci rispetto ad alcuni nodi di fondo che ci hanno visti essere distanti rispetto alla capacità di parlare all’opinione pubblica e che quindi abbiamo pagato anche nella ricerca del consenso. Penso che adesso avendo definito il quadro delle regole dobbiamo passare con grande forza a questo tema: ovvero come si costruisce in Italia un partito riformista che abbia la vocazione maggioritaria, che sia popolare, che sappia guardare a tutta la società e che soprattutto sappia costruire un progetto di governo, perché questa era la scommessa originaria del partito democratico e questo è l’elemento di fondo su cui noi dobbiamo andare a costruire il nostro congresso, quindi contenuti e basta autoreferenzialità”.

“Noi siamo forse con altri due partiti fratelli d’Italia e la Lega, tra gli unici che hanno un radicamento e siamo sicuramente gli unici che stanno svolgendo un congresso in modo democratico in cui persone che non hanno particolari forze economiche, finanziare, mediatiche alle spalle attraverso lo strumento del partito concorrono alla definizione della politica nazionale, ma dobbiamo tornare a connetterci con la società e conseguentemente riscoprire quello straordinario valore di rete di volontariato di presenza nelle amministrazioni, nelle associazioni, nella società… che è costituito dai nostri militanti elettori e simpatizzanti. Il Pd non è chi rappresenta al Nazzareno pro tempore il simbolo, è questa straordinaria comunità che oggi attraverso la capacità di costruire una politica moderna all’altezza del momento che stiamo vivendo, noi siamo convinti che la destra stia mettendo in atto delle politiche regressive per il Paese, ma non basta dirlo, bisogna anche costruire l’alternativa”.

Sul caro benzina.

“Sono convinto che la vicenda dei carburanti rappresenti la fine della luna di miele tra Meloni e gli italiani e che questi stiano iniziando a fare i conti con cosa è la destra alla guida del Paese, che quando stava all’opposizione prometteva a tutto e tutti e adesso deve scegliere e tra le scelte che ha fatto ha fatto una misura iniqua, ricordiamoci che non mettendo le risorse pubbliche per abbassare le tasse sulla benzina quelle risorse vengono messe per i 12 condoni nella legge di bilancio, per lo sconto fiscale per la società di calcio.

Quando vado alla pompa di benzina e pago di più sto pagando le tasse anche per sostenere quelle politiche regressive”.

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