04 Feb, 2023

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Avv. Placanica: “L’ergastolo ostativo non ha cittadinanza, perché la funzione essenziale della pena è re-socializzare il reo”

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AgenPress. Cesare Placanica, avvocato penalista, già presidente delle Camere Penali di Roma, è intervenuto nella trasmissione “L’imprenditore e gli altri” condotta da Stefano Bandecchi su Cusano Italia Tv.

Riguardo il tema delle intercettazioni. ” Qualsiasi giornalista ha l’onere di rispettare la presunzione di innocenza. Lei riesce a tenere botta, ma ci può essere un professore di un liceo, ad esempio, che prende solo le botte e non riesce ad alzare il dito. Il problema è nel processo mediatico. La volontà si sedimenta e non viene neanche riconosciuta.”

Riguardo l’ergastolo ostativo. “Il primo dato è che l’ergastolo non ha cittadinanza, perché la funzione essenziale della pena è re-socializzare il reo. Una cosa è l’uomo del reato, un’altra l’uomo della pena. La giustizia umana è una giustizia ex se imperfetta, perché è fatta dagli uomini. La revisione consente di rivedere una pena anche in caso di passato in giudicato.

La criminalità organizzata non si può combattere con la repressione, bisogna prevenire.

In questo momento Nordio ha contro i m5s. La Meloni sostiene Nordio. Nordio ha idee da uomo liberale.

La battaglia non è intercettazioni sì o no, che si debba intercettare per la mafia non lo nega nessuno. Il problema è intercettare chi e quando. L’intrusione nella vita privata del cittadino deve essere giustificata da un alto livello di necessità.

Come mai in Inghilterra spendono il 10% di quello che spendiamo noi?”.

Riguardo il 41 bis. “È una barbarie. Nasce nell’immediatezza delle stragi di Capaci, con lo scopo di isolare il capomafia da suo contesto ma è diventata una misura punitiva. Certe misure di dignità sono nostri, sono dei valori, riguardano prima di tutto noi.”

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