DL Sicurezza. Romano (Siulp): “Soddisfazione per prima tappa verso tutele di cittadini e poliziotti. Ringraziamo Ministro Piantedosi e Premier Meloni”

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AgenPress. “Con l’approvazione del DL Sicurezza si conclude la prima tappa di un lungo percorso finalizzato ad aumentare la sicurezza dei cittadini, il controllo del territorio, la certezza del diritto, la garanzia dell’operato delle forze di polizia e le necessarie tutele per tutti gli operatori che la sicurezza la devono garantire quotidianamente in tutto il nostro Paese. Una prima tappa iniziata sin dall’insediamento del Ministro Piantedosi e del Capo della Polizia Pisani, i quali, hanno subito dimostrato tutta la loro disponibilità e capacità di ascolto nel voler giungere quanto prima ad un reale cambiamento per una maggiore sicurezza dei cittadini e di tutti gli operatori del comparto sicurezza.

Nessuno scudo penale, solo assistenza e vicinanza nel garantire le spese legali, la privacy degli operatori senza intaccare il diritto di cronaca, e la non penalizzazione della carriera dei poliziotti anche quando vi sono fatti sui quali l’autorità giudiziaria è chiamata ad accertarne la legittimità. Questi erano gli obiettivi e le aspettative per i quali il SIULP da anni si batteva e rispetto ai quali esprimiamo apprezzamento e ringraziamento in primis alla Premier Meloni per aver compreso l’urgenza di queste misure e per averle tradotte in azioni concrete con il Decreto Legge appena approvato”.

Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il sindacato maggioritario del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico commenta l’approvazione del DL Sicurezza nel quale, tra le misure individuate, vi sono anche alcune delle tutele necessarie al personale in uniforme per continuare a svolgere la propria mission istituzionale in serenità, in trasparenza e nell’interesse primario dei cittadini e delle istituzioni democratiche, a garanzia di Sicurezza e Libertà, il binomio inscindibile per tutti i poliziotti del SIULP: “La possibilità di adottare le bodycam sono la testimonianza diretta di come le donne e gli uomini in uniforme non hanno nessuna remora affinché la loro azione sia cristallizzata per poter essere vagliata sotto il profilo della legittimità e della proporzionalità.

Atteso che da sempre i nostri poliziotti si muovono con grande professionalità, equilibrio e nel rispetto dei dettami costituzionali e legislativi vigenti. Ci dispiace registrare – sottolinea Romano – le ennesime aggressioni subite dai nostri colleghi anche in occasione dell’approvazione del DL da parte di chi, pur avendo legittimamente il diritto di protestare, non ha perso l’occasione per mostrare ancora una volta violenza.

Così come – conclude Romano – riteniamo necessario che tutte le istituzioni e i poteri dello Stato debbano trovare sintesi nei percorsi degli iter previsti per l’approvazione delle norme e non attraverso enunciazioni che, al di la della legittimità che possono contenere, attese le modalità, corrono il rischio di ingenerare confusione e disorientamento nei tanti cittadini onesti che oggi lamentano l’efficacia dell’azione dello Stato nel suo insieme, a prescindere dalle criticità o responsabilità che hanno i singoli settori.

L’azione continua ora per l’approvazione dei disegni di legge riguardanti la Sicurezza, nei quali vi sono le ulteriori misure necessarie a garantire sia la gestione emergenziale che stiamo affrontando per effetto della grave carenza di organico, sia per la definizione delle procedure negoziali della Dirigenza e quelle della Previdenza dedicata indispensabili per evitare le gravissime penalizzazioni a cui vanno incontro i poliziotti per effetto della specificità che riduce drasticamente la loro capacità contributiva”.

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