AgenPress. Si sono conclusi il 27 febbraio 2025 i tavoli di approfondimento di “Italian Investment Council 2025” by Remind – l’Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi Italiani – un’importante occasione di confronto tra Pubblico e Privato per promuovere le eccellenze del Made in Italy all’estero, analizzare le sfide e le opportunità legate agli investimenti e allo sviluppo economico sostenibile, sociale e culturale.
Esperti, Imprenditori, Manager, Professionisti Partner di Remind che hanno messo a disposizione esperienze e competenze per delineare insieme alle Istituzioni internazionali, nazionali e locali le Politiche industriali per la crescita dell’Italia, per la sicurezza e il benessere delle persone dove vivono, operano e transitano.
Tra i partecipanti Vincenzo Sanasi d’Arpe, Amministratore Delegato CONSAP che ha cosi dichiarato: “Sintetizzare in poco tempo quello che sta accadendo all’Aquila non è cosa facile. Diciamo che l’Aquila è una città che, nel 2009, non aveva considerato il livello di distruzione, il fatto che si ragionasse su un terremoto che non aveva avuto pari quanto a effetti, non tanto in termini di vite umane e di distruzione, ma di colpo al cuore di un capoluogo di regione, con tutte le sue funzioni.
L’Aquila è stata in grado di reagire negli ultimi anni e ha trasformato la narrazione di una città terremotata. Io dico sempre che l’Aquila non è più una città terremotata. L’Aquila è una città… del terremoto sicuramente, ma che oggi ha conosciuto una grandissima operazione su vasta scala, forse non ce ne sono pari nella storia recente, di rigenerazione del suo patrimonio edilizio, tanto quello privato quanto quello pubblico.
È stato sperimentato per la prima volta, e purtroppo non ci sono stati esempi simili, una ricostruzione fisica che è stata accompagnata da una ricostruzione sociale ed economica, fatta attraverso fondi specifici, ma anche grazie a idee specifiche.
Cinque anni fa, non sapevamo che ci sarebbe stato il Covid. Firmammo una carta che si chiama “Carta dell’Aquila”, insieme ad altri tre comuni che, in tempi diversi e con effetti diversi, sono stati colpiti dal terremoto: Carpi, Avellino, Edasco e Lippiceno, per interrogarci su come potessero trovare delle chiavi di sviluppo i territori che, ad un certo punto della loro storia, vengono colpiti da un elemento che crea una frattura profondissima.
Abbiamo individuato quattro temi: la cultura, il turismo, la formazione e l’innovazione. Su queste filiere ci siamo mossi, per cui l’Aquila oggi è capitale italiana della cultura per il 2026. Sul tema della formazione, all’Aquila sorgerà la prima scuola nazionale dei vigili del fuoco e una sede distaccata della scuola nazionale della pubblica amministrazione. Sul tema del turismo, abbiamo fatto un grande rilancio della residenzialità, investendo anche risorse importanti. Sull’innovazione, abbiamo ragionato con gli operatori del territorio, e abbiamo istituito una casa delle tecnologie emergenti, anche grazie alla collaborazione con le istituzioni scientifiche del territorio. Oggi l’Aquila si può fregiare del titolo di città che, nel terzo trimestre del 2024, ha avuto il maggior numero di start-up avviate sul territorio.
Tutto questo è frutto, naturalmente, di una visione strategica che si fonda su un concetto: l’Italia deve ricominciare ad investire nelle città, nelle città medie, che possono rappresentare dei punti di riferimento del territorio e che servono anche a superare la dicotomia delle politiche di coesione a cui siamo stati abituati negli ultimi 30 anni, che è quella fra le prospettive delle aree metropolitane, delle grandi città, e le strategie per le aree interne.
Non ha funzionato né l’una né l’altra, secondo me, ovviamente, perché mancava questo elemento essenziale, che sono le città medie, che da un lato possono servire a decongestionare le grandi città, purché ci si investa in servizi, in funzioni, ecc., e dall’altro diventano elementi di riferimento del territorio in virtù delle loro funzioni e delle loro economie, prevenendo anche lo spopolamento dei piccoli centri.”