AgenPress – “La cabina di regia di oggi è chiamata ad avviare la procedura per richiedere alla Commissione europea il pagamento della sesta rata del Pnrr da 8,5 miliardi di euro. È un momento molto importante, perché questo ci consente di centrare un doppio primato e di essere la prima nazione in Europa a richiedere il pagamento della sesta rata, dopo essere stati anche i primi a richiedere la quinta. Arriviamo a questo appuntamento dopo un lavoro complesso e molto impegnativo, soprattutto negli ultimi giorni”.
Così, a quanto si apprende, la premier Giorgia Meloni durante la cabina di regia Pnrr in cui ha ringraziato il ministro Raffaele Fitto.
“Siamo ora in attesa che la Commissione europea adotti la valutazione positiva per il pagamento della quinta rata, e se la valutazione sarà positiva come siamo sicuri che sia il via libera di Bruxelles ci consentirà di incassare altri 10,6 miliardi di euro e far salire complessivamente le risorse ricevute a oltre 113 miliardi sui 194,4 stanziati dalla UE per il Pnrr italiano”.
“La cabina di regia di oggi si occupa di chiudere la verifica della sesta rata e di attestare il conseguimento di 37 obiettivi e traguardi. Ci sono interventi strategici per il futuro dell’Italia. Penso ad esempio agli investimenti legati alla realizzazione della cosiddetta Linea Adriatica, il nuovo gasdotto sulla direttrice Nord-Sud, indispensabile per garantire maggiore sicurezza energetica alla nazione ma anche al resto d’Europa, grazie all’aumento della capacità di trasporto. è un’opera fondamentale, anche nel quadro di quella che sapete essere una priorità del governo: rendere l’Italia l’hub di approvvigionamento energetico dell’intero Continente, sfruttando la nostra straordinaria posizione geografica di piattaforma nel Mediterraneo. Ma negli obiettivi della sesta rata rientrano anche l’avvio delle opere infrastrutturali per la Zes Unica del Sud – altra grande riforma approvata da questo Governo -, il progetto di digitalizzazione della Guardia di Finanza, la formazione delle competenze dei professionisti del sistema sanitario nazionale e i crediti d’imposta per la transizione ecologica 4.0 e 5.0.
In seguito alle verifiche effettuate durante la cabina di regia appena conclusa e in seguito a quanto stabilito l’Italia presenterà “formalmente alla Commissione europea la richiesta di pagamento della sesta rata, pari a 8,5 miliardi di euro, che si aggiungeranno alle risorse della quinta rata, attualmente in fase di verifica e rendicontazione finale”.