Berlusconi. Durante la commemorazione al Senato il M5s esce dall’Aula. “Ha inquinato il rapporto tra politica e magistratura”

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress –  I senatori del M5S non erano presenti nell’Aula del Senato durante la commemorazione di Silvio Berlusconi. La loro assenza, che è stata sottolineata dal segretario di FI Antonio Tajani durante il suo intervento, è stata motivata da alcuni esponenti del gruppo non come “una mancanza di rispetto” nei confronti del fondatore di Forza Italia, ma per “stigmatizzare la beatificazione politica” che si sta facendo dell’ex presidente del Consiglio.

“Non è mai esistito un presidente condannato per frode fiscale, che ha legittimato gli evasori fiscali, che dava sempre la colpa ai giudici, ha inquinato rapporti tra politica e magistratura”, ha detto Riccardo Ricciardi, più volte interrotto dalle proteste dei banchi della maggioranza.

“Non accettiamo la beatificazione di una persona”, ha proseguito il deputato del M5s aggiungendo: “Non dimentichiamo che questo Parlamento ha votato, per ordine di Berlusconi, il fatto che Ruby era la nipote di Mubarak. A quest’aula dobbiamo rispetto”. Tra le proteste dei deputati di Forza Italia, che hanno lasciato l’aula, Alessandro Cattaneo ha commentato: “Non è stata commemorazione ma uno sciacallaggio di natura politica”.

Per Ricciardi, “Berlusconi ha inquinato il rapporto tra politica e magistratura” ricordando come “a inizio di Tangentopoli cercò di promettere ad Antonio Di Pietro un ministero ma poi, una volta avviate le indagini, è cambiato tutto” e denunciando il fatto che “non è mai esistito un presidente condannato per frode fiscale, che ha legittimato gli evasori fiscali. Per lui è sempre stata colpa degli altri, gli alleati o i giudici o del sistema mediatico che però era completamente al suo servizio”.

Ricciardi è stato più volte interrotto dalle proteste dei colleghi di centrodestra e anche dal vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè che ha osservato: “Meno male che è una commemorazione…”. Il deputato 5S ha però continuato: “Non dimentichiamo che questo Parlamento ha votato, per ordine di Berlusconi, il fatto che Ruby era la nipote di Mubarak” e “non accettiamo il messaggio dato alle donne per cui se studi e lavori, fatichi. Se invece sei a disposizione del capo puoi fare i soldi”, concludendo che quello del Cavaliere è stato “un contributo disastroso per quell’epoca e per le nuove generazioni”. A dissociarsi dalle sue parole lasciando l’aula anche il capogruppo di FdI, Tommaso Foti che ha poi spiegato: “Siamo usciti per non dover vomitare in aula, per una questione di igiene”.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -