Schlein. Con Meloni auguri reciproci. Risultato straordinario. Assottigliata la distanza con Fdl

AgenPress –  “Ci siamo sentite” con Giorgia Meloni per “complimentarci del risultato reciproco. E’ vero che sono cresciuti in termini percentuali ma non in termini assoluti. Non li abbiamo fermati, ma di certo li abbiamo rallentati. Le europee di solito rafforzano chi è al governo, ma la soglia del 30% non è arrivata e noi abbiamo superato il 20%”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein in conferenza stampa al Nazareno.

Ogni tanto ci sono stati dei contatti” col centrodestra “mi ha fatto piacere che a febbraio un contatto con la presidente abbia fatto passare un punto sul Medio oriente, col cessate il fuoco, si sono astenuti. Quando serve sono sempre disponibile a far fare un passo avanti al paese”.

“Una bella giornata per il Pd, ringrazio elettori ed elettrici, a chi ci ha dato fiducia per la prima volta, chi è tornato a darci fiducia, ringrazio tutti i candidati e le candidate, militanti, dirigenti, amministratori e amministratrici, è stato un grande lavoro di squadra. Un risultato straordinario”, ha aggiunto.

“Il messaggio è chiaro, Giorgia Meloni stiamo arrivando. Il Pd che è il partito cresciuto di più dalle politiche, 10 punti dai sondaggi dall’inizio dello scorso anno, 2 in più dalle europee del 2019, 7 punti in più al sud rispetto alle europee. La distanza da Fdi si è assottigliata, da 2 milioni a un milione di voti” .

“Lavoriamo in modo testa testardamente unitario per costruire l’alternativa alle destre, il voto delle forze di opposizione supera quelle delle forze di maggioranza al governo. Noi, come perno indiscusso, sentiamo all’alternativa la responsabilità di costruire l’alternativa a queste destre”.

Schlein ha parlato anche dell’invasione russa in Ucraina.  “La guerra rafforza la paura degli europei, che è la benzina che hanno scelto le destre nazionaliste in Europa. Noi che portiamo avanti la speranza di un futuro di pace continueremo ad essere uniti sull’obiettivo, costruire le condizioni di una pace giusta in Ucraina e in Medio Oriente. Quale ruolo deve avere l’Ue? Deve avere una voce forte in politica estera. Rischiamo di essere afoni. Senza mai aver messo in discussione il supporto a un popolo che ha subito una invasione criminale”.

 

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