Europee. Crollo del M5s. Conte: “prendiamo atto del risultato, sicuramente molto deludente. In Europa saremo in area progressista”

AgenPress – Per il M5s è stato un vero tracollo. Il partito di Giuseppe Conte, che alle scorse politiche aveva totalizzato il 15,4%, lotta per non finire sotto la soglia del 10% (a scrutinio ancora in corso è al 9,95%). Una vera debacle, malgrado Conte, in mancanza di volti noti tra i candidati M5s alle europee, si sia speso in prima persona in campagna elettorale. Tra i fattori che hanno pesato, il forte astensionismo al Sud (roccaforte storica del M5s) dove ha votato solo il 43,7% e il Movimento ha raccolto solo il 16,7%. Qui non solo il M5s ha perso lo storico primato, ma è stato superato anche dal Pd diventato primo partito. “Prendiamo atto del risultato, sicuramente molto deludente, potevamo fare meglio. La valutazione dei cittadini è insindacabile e avvieremo una riflessione interna”  ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte commentando le europee nella sede del Movimento.

 “Prendiamo atto del risultato, sicuramente molto deludente”, “potevamo fare meglio”. “La valutazione dei cittadini è insindacabile” e “avvieremo una riflessione interna”.

“Come è giusto che sia, avvieremo una riflessione interna per cercare di approfondire le ragioni di questo risultato, che non era quello che ci aspettavamo. Posso garantire a tutti gli elettori che ci hanno votato che i nostri europarlamentari, nove o dieci, saranno coerenti rispetto agli impegni annunciati in campagna elettorale. Quindi saranno costruttori di pace, si batteranno ad ogni livello contro l’austerity, porteranno . Il nostro impegno politico non marca alcuna battuta d’arresto, anzi lavoreremo più di prima sul piano interno per l’alternativa a questo governo”.
“In Europa saremo nell’area progressista” e “cercheremo in un equilibrio difficile di far valere il nostro peso. Prendiamo atto che a livello europeo nel complesso le forze progressiste hanno tenuto bene, ma c’è da interrogarsi su un’asse Francia-Germania che cambia”.

“Il dialogo con il Pd? Il dialogo con le forze progressiste non dipende da un appuntamento elettorale”, in ogni caso “sarà sempre più intenso man mano che dovremo assumerci la responsabilità di offrire l’alternativa” a “questo governo”.

“Il dialogo con le forze progressiste – quelle affidabili – sarà sempre più intenso” per “offrire un’alternativa rispetto alle forze di governo che escono, in qualche modo, rafforzate da questo voto”, dunque “le ragioni del dialogo si rafforzano”.

 

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