Influenza aviaria, Francesco Vaia: “C’è attenzione, ma no allarme”

Non sono stati riportati casi nei bovini e nell’uomo in Italia

AgenPress. “Non c’è allarme aviaria in Italia. L’attenzione del Ministero della Salute e della comunità tecnico-scientifica resta alta per monitorare la diffusione a livello internazionale, aggiornare le valutazioni del rischio a livello nazionale e valutare azioni di preparazione sul territorio nazionale”.

È quanto afferma il Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia, a seguito della riunione del “Gruppo di esperti per la definizione del funzionamento della rete nazionale dei laboratori pubblici umani e veterinari per l’individuazione precoce della circolazione di ceppi di virus influenzali a potenziale zoonotico”, istituito nell’ambito dell’implementazione del piano per una pandemia influenzale.
Il gruppo è stato convocato il 27 maggio dal Ministero della Salute per valutare il rischio di diffusione del virus negli animali nel nostro paese e il rischio di trasmissione all’uomo a seguito del riscontro, avvenuto negli Stati Uniti, dell’infezione da influenza aviaria in due persone, casi tra loro indipendenti, in concomitanza con un’epidemia nei bovini da latte che sta coinvolgendo numerosi allevamenti in diversi stati negli USA.
In Italia, al momento, il rischio di diffusione del virus dell’influenza aviaria negli animali risulta basso: l’ultimo caso è stato registrato in tacchini da carne a febbraio di quest’anno.
Il virus circolante negli Stati Uniti risulta diverso dai genotipi circolanti in Italia, dove, allo stato attuale, non sono stati riportati casi nei bovini né nell’uomo.

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