Schlein contro Meloni e il governo “mani di forbice”. Su referendum non può sovrapporre sé stessa al destino del paese

AgenPress – “Quello di Meloni è un governo mani di forbice. Questi tagli sono gravissimi e il criterio è del tutto insensato perché tagliano in proporzione di più ai Comuni che stanno investendo più risorse del Pnrr”. Così al Corriere della Sera la segretaria del Pd Elly Schlein. “Rischiamo – dice – che i Comuni che stanno costruendo nidi e case della comunità con il Pnrr poi non abbiamo le risorse per assumere chi ci lavori dentro. Meloni si conferma veramente la regina dell’austerità”.

Sui tagli alla sanità “Meloni mente, la spesa non si calcola in valori assoluti ma sul Pil, e da quando siede a Palazzo Chigi sta scendendo a livelli pre-pandemia. L’unica cosa concreta è stata far entrare gli antiabortisti nei consultori. Non ce ne facciamo un granché della prima premier donna se le scelte del suo governo colpiscono le donne”.

Altra battaglia, in Europa, quella “sugli investimenti comuni. Meloni che partecipa ai raduni con i nostalgici del franchismo e gli amici di Trump dice che noi vogliamo cancellare l’identità. Lei si accompagna in Europa con i nemici del nostro interesse nazionale: sono quelli che andavano in giro con i cartelli con su scritto ‘non un centesimo all’Italia’ mentre il suo partito si asteneva sul Next Generation EU”.

Meloni dice che se perde il referendum non se ne va: “Sovrapporre la sua traiettoria politica al destino del Paese con questa leggerezza è inaccettabile”. Sull’Ucraina: “Noi siamo per sostenere il diritto di Kiev a difendersi. Ma questo non può e non deve tradursi in un ingresso diretto dell’Ue in guerra con la Russia”.

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