Autovelox, Codacons: bene stretta contro Comuni che fanno cassa con multe

SOLO NEL SALENTO 23 MILIONI DI EURO DI MULTE. E SULLE DOLOMITI COMUNE CON 350 ABITANTI HA INCASSATO QUASI 1 MILIONE DI EURO CON UN SOLO AUTOVELOX


AgenPress. L’arrivo del decreto sugli autovelox prima delle vacanze estive garantirà gli automobilisti che si sposteranno lungo la penisola per raggiungere i luoghi di villeggiatura, ed eviterà la solita raffica di sanzioni elevate ogni estate dai comuni che sfruttano gli autovelox per fare cassa. Lo afferma il Codacons, commentando il decreto che dovrebbe essere pubblicato domani in Gazzetta ufficiale per regolamentare sul territorio l’installazione degli strumenti di rilevazione automatica della velocità, atteso addirittura dal 2010.

In base alle ultime stime del sito specializzato Scdb.info, l’Italia conta oggi 11.303 apparecchi per la rilevazione automatica della velocità installati lungo le strade – ricorda il Codacons – Una invasione di autovelox che spesso non va di pari passo all’esigenza di garantire la sicurezza stradale. Basti pensare ai casi del Salento, dove i comuni della zona, fortemente frequentati nel periodo estivo, hanno ottenuto complessivamente circa 23 milioni di euro grazie alle sanzioni elevate tramite gli autovelox: dai 2.520.121 del comune di Cavallino ai 2.545.445 del comune di Melpignano. Per non parlare del piccolo comune di Colle Santa Lucia sulle Dolomiti: nonostante conti appena 350 abitanti, grazie al suo unico autovelox ha incassato nel biennio 2021-2022 quasi 1 milioni di euro (902.347 euro per l’esattezza).

Ci sono poi i casi anomali di alcune strade, come la statale 372 “Telesina” che dal casello di Caianello porta a Benevento o la via Flacca al Circeo, disseminate di postazioni autovelox, con limiti di velocità che in alcuni casi sono stati modificati nel tempo creando confusione tra gli automobilisti e portando ad una raffica di sanzioni.

“Diciamo chiaro e tondo che chi viola i limiti di velocità e mette a rischio la propria vita e quella altrui va pesantemente sanzionato, ma gli autovelox non possono trasformarsi da strumento per garantire la sicurezza stradale a bancomat usato dai comuni per prelevare soldi presso gli automobilisti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo siamo favorevoli all’arrivo di nuove regole più stringenti per le amministrazioni locali, ma occorre risolvere il nodo sulle omologazioni e approvazioni degli autovelox, allo scopo di evitare una raffica di ricorsi anche verso le multe giuste”.

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