Nasce l’Unione Sportiva Euro Mediterranea (USEM) nell’ambito del Movimento Uniti per Unire per promuovere la conoscenza e il dialogo tra i popoli tramite lo sport

AgenPress. A margine del convegno che si è tenuto presso la Biblioteca della Camera dei Deputati dello scorso 2 maggio a Roma, organizzato dall’Unione Cavalieri d’Italia, insieme all’Amsi e Uniti per Unire, c’è stata anche l’occasione per sancire la nascita, nell’ambito delle associazioni che fanno parte del Movimento Internazionale Uniti per Unire, dell’Usem, Unione Sportiva Euromediterranea. Si tratta di uno dei numerosi dipartimenti (con oltre 75 dipartimenti e commissioni) che continuano a nascere nell’ambito del Movimento Uniti per Unire(UN@UN) e che in questo caso si occupa e si occuperà nel tempo di iniziative legate allo sport come strumento di solidarietà, cultura e vita sana.

Ad annunciare la sua nascita è stato il Prof. Foad Aodi, accanto al Presidente Massimo Amitrano, Presidente della Nazionale di Calcio del Regno delle Due Sicilie, e accanto all’avvocato Salvatore D’Apice. E’ stata questa anche l’occasione per nominare il Prof. Aodi come Direttore Sanitario della Nazionale. Amitrano e l’avvocato D’Apice non hanno mancato personalmente di ringraziare il Prof. Aodi per il suo costante impegno internazionale per temi come buona salute, sport, solidarietà ed hanno annunciato la prestigiosa nomina di Aodi per rafforzare l’aspetto scientifico, sanitario e culturale della nazionale.

L’Usem nasce con uno scopo ben preciso, che rientra pienamente negli obiettivi che da sempre fanno capo al Movimento Uniti per Unire e alle sue battaglie nazionali e internazionali.

L’Usem abbraccia tutte le discipline sportive, dal calcio, alla pallavolo, al volley, al tennis.

Lo sport è da sempre anche solidarietà, lo sport è impegno sociale, lo sport è promozione culturale e sostegno al dialogo internazionale e alla pace.

Sono anche questi gli obiettivi con cui scende in campo, sin dalla sua fondazione, la Nazionale di Calcio del Regno delle Due Sicilie, che come noto non rientra nelle nazionali affiliate alla Fifa, bensì fa parte del circuito delle attività che rientrano nella Conifa, ovvero la Confederazione Associazioni di Calcio Indipendenti.

Non si scende in campo per conquistare trofei citati negli almanacchi della storia calcistica, ma di certo la causa è altrettanto importante, quella come detto della solidarietà e dell’impegno sociale.

Con queste ambiziose prospettive, la Nazionale del Regno delle Due Sicilie è tornata in campo nella giornata di domenica 5 maggio, allo stadio Squitieri di Sarno, dove è stata protagonista, accanto ad altre agguerrite formazioni, del Trofeo dedicato alla memoria delle vittime dell’alluvione del 1998. Avversaria di turno era la locale società calcistica “Angelo Episcopio”, che rappresenta il territorio colpito da una tragedia che nessuno può e deve dimenticare, seppur a distanza di tanti anni, in Campania.

Per questo evento la Nazionale del Regno delle Due Sicilie è scesa in campo con molti volti nuovi, dal momento che è cominciato, come accade per le formazioni professionistiche affiliate alla Fifa, un nuovo ciclo, dopo la conclusione delle qualificazioni europee.

Per la cronaca il risultato finale è stato di 2 a 1 per il Regno delle Due Sicilie.

«Ringrazio di cuore, a nome dell’Unione Sportiva Euromediterranea e del Movimento Internazionale Uniti per Unire con tutte le associazioni che ne fanno parte, l’amico Massimo Amitrano, Presidente della Nazionale del Regno delle due Sicilie, per avermi conferito la gradita nomina di Direttore  Sanitario Scientifico della squadra.

Voglio ricordare che Massimo Amitrano, accanto a Tommaso Scattolari Amministratore della Voce del Parlamento e Professionista della Comunicazione istituzionale, al Prof. Carlo Tranquilli (medico sportivo  di fama internazionale e del Movimento Uniti per Unire), al fisioterapista Dr. Neserat Hakim e al giovane podologo e giocatore di calcio Dr. Nadir Aodi, rappresentano il Dipartimento Sportivo di Uniti per Unire congiunto con le realtà che ognuno rappresenta, ovvero Amsi, Umem e Co-mai ,Uniti per Unire, Nazionale del Regno delle Due Sicilie e La Scuola Internazionale Multilingue UNIONE PER L’ITALIA.

Con la Nazionale del Regno delle Due Sicilie lo sport e il calcio abbracciano costantemente temi quali la l’integrazione, la lotta alla discriminazione, ma soprattutto lo sport si trasforma in aggregazione sociale e in occasione per unire, per cementificare le amicizie tra i popoli, per favorire gli scambi culturali, e per sostenere naturalmente campagne di beneficenza e di solidarietà, anche per celebrare ricorrenze che abbiamo il dovere di non dimenticare.

Noi come Unione Sportiva Euromediterranea, e anche come Amsi, Associazione Medici Stranieri in Italia, come Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, come UMEM, Unione Medica Euromediterranea, come U.I Arabi 48, Unione Internazionale 48 con tutte le associazioni che rientrano sotto l’egida di Uniti per Unire, nonché con l’impegno della Scuola Unione per l’Italia, da sempre promuoviamo lo sport come strumento di dialogo culturale e aggregazione tra i popoli, in particolare riteniamo che lo sport possa essere anche un mezzo efficace per abbattere le discriminazioni e per coinvolgere le nuove generazioni di italiani nel nostro tessuto sociale.

Ed è per questo che abbiamo un Dipartimento totalmente dedicato allo sport sia nel Movimento che nella Scuola Unione per l’Italia e le altre Associazioni internazionali laddove pensiamo che l’attività fisica sia naturalmente anche fondamentale per la buona salute e per condurre una vita sana per le persone di’ ogni età, praticato nel modo giusto. Cultura, sport, buona sanità, dialogo, integrazione. Le Associazioni del Movimento Uniti per Unire non si fermano davvero mai».

Così il Prof. Aodi Esperto in Salute Globale, Presidente di Amsi e del Movimento Uniti per Unire, nonché Docente di Tor Vergata e membro del Registro Esperti della Fnomceo dal 2002, già 4 volte Consigliere dell’Ordine dei medici di Roma che è presente tutti i giorni su tv e radio satellitari per parlare di Immigrazione, Salute Globale, eguaglianza e diritti umani.

 

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