Bellucci (Viceministro del Lavoro e Politiche Sociali) a Build in Italy by Remind: “Noi siamo i luoghi che abitiamo”

AgenPress. Si è svolto il 22 aprile 2024, a Palazzo Ferrajoli, l’iniziativa “Build in Italy – l’Italia che Abiteremo by Remind”, incontro volto ad esplorare il futuro dell’Italia attraverso l’esperienza di esperti, decision-maker e leader del comparto immobiliare allargato ai settori produttivi della Nazione.

L’Italia si trova ad affrontare sfide importanti legate soprattutto alla sostenibilità ambientale e all’implementazione di nuove tecnologie all’interno del complesso processo di trasformazione degli stili di vita per il benessere e la sicurezza delle persone nei luoghi, spazi, territori e città in cui vivono, operano e transitano. In risposta a queste sfide, come sostenuto da Remind, emerge sempre più l’importanza di promuovere la collaborazione tra pubblico e privato adottando un approccio integrato che consideri congiuntamente tre pilastri fondamentali dell’economia: l’immobiliare, le infrastrutture e i trasporti.

Tra le istituzioni che hanno contribuito ai lavori, Maria Teresa Bellucci Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha così dichiarato: “Ringrazio Remind e il suo Presidente Paolo Crisafi per avermi coinvolta in questa iniziativa sul tema della Rigenerazione Urbana di Comunità.

Io ho una delega specifica alle politiche sociali e sono assolutamente consapevole di come e di quanto la rigenerazione urbana sia adesiva alla rigenerazione sociale. Non c’è rigenerazione sociale senza rigenerazione urbana. Non c’è rigenerazione urbana che non tenga dentro la cultura della rigenerazione sociale.  Io non vi dico e non vi dirò soltanto quello che faremo, ma voglio dirvi quello che abbiamo già fatto, perché un Governo che si misura con 18 mesi è un Governo che ha la responsabilità almeno di iniziare a dare un segnale concreto di quello che vuole essere un percorso che noi porteremo a termine per i prossimi tre anni e mezzo e, se il popolo italiano lo vorrà, anche per molto di più. Quindi in questa visione il nostro obiettivo è certamente quello di poter andare ad inserire negli atti che stiamo emanando la visione dell’importanza di questo binomio: rigenerazione sociale e urbana. Vi faccio un esempio: abbiamo approcciato la il disegno di legge delega al Governo in favore delle persone anziane. Abbiamo varato il decreto legislativo della prima riforma quadro in favore delle persone anziane. In Italia non c’era una legge di riferimento per questa popolazione, cioè la popolazione over 65. Avevamo un ritardo di 25 anni rispetto ad altre nazioni come la Francia la Germania la Spagna. Non soltanto noi in 18 mesi abbiamo approvato, prima in 150 giorni una delega al Governo e, poi, in un anno, un decreto legislativo in favore delle persone anziane. Ma l’abbiamo fatto dando priorità in maniera significativa alla rigenerazione urbana. Voi sapete che l’Italia è la prima nazione in Europa per numero di anziani, la seconda nazione nel mondo dopo il Giappone. Sicuramente sapete che nella proiezione 2050 se oggi abbiamo in Italia il 24% di anziani nella popolazione, cioè 14 milioni di abitanti, nel 2050 quel 24% salirà al 35%. Noi siamo i luoghi che abitiamo.

C’è una frase famosa che dice noi siamo ciò che mangiamo. Non soltanto. Noi siamo i luoghi che abitiamo. Io oggi sono viceministro con delega alle Politiche sociali, e sono una psicologa ed una psicoterapeuta. Tengo molto alla mia identità professionale e vi dico che questa mia affermazione “siamo i luoghi che abitiamo” è un’affermazione convinta, profonda, con delle basi scientifiche fortissime. Quando studiavo mi affascinavano alcuni studi, quelli dei gemelli omozigoti, cioè persone che hanno un patrimonio genetico identico e che quindi si potrebbe pensare che la loro vita possa essere identica indipendentemente dal luogo in cui vivono. Ma gli studi dimostrano che quando questi gemelli omozigoti sono stati separati e per una serie di ragioni, non di laboratorio, ma di vita, e hanno vissuto in luoghi diversi, in contesti diversi, l’espressione di loro stessi è cambiata in maniera determinante. Hanno partecipato alla costruzione della loro vita e della comunità in cui insistevano in maniera totalmente diversa. Le loro risorse, le loro tipicità, i loro talenti si sono espressi o non espressi in funzione del luogo nel quale si sono trovati a vivere, a crescere e quindi a poter migliorare oppure peggiorare la loro esistenza. I luoghi sono fondamentali.

Nella delega al Governo abbiamo inserito un’attenzione particolare per quanto riguarda la popolazione anziana e ci siamo occupati della rigenerazione urbana e anche della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, che voi conoscete benissimo. Oltre 300 miliardi di patrimonio pubblico non utilizzato, non valorizzato. Uno spreco drammatico per questa nazione. E come si fa a valorizzare il patrimonio pubblico o anche a dismettere nella sua valorizzazione? Mettendoci insieme, istituzioni, privato e privato sociale. Si può fare? Si, serve visione, serve volontà, serve determinazione, serve tempo.

Parto dall’ultimo: questo Governo ha il tempo per poterlo fare. Cinque anni, un mandato forte, una volontà popolare che ci fa avere il coraggio e la determinazione. E guardate la legge in favore delle persone anziane lo dimostra. Avremmo la possibilità di emanare per la prima volta delle linee guida per poter far sì che questo accada, e che quindi questo patrimonio venga restituito a tutti gli attori che hanno la voglia, il coraggio e la volontà di animare e creare quei luoghi a misura di persone, cancellando i non luoghi, quelli a nomini, quelli che non ti dicono niente, quelli che attraversi e che non hanno memoria e identità.

Ho sentito prima che avete parlato di Caivano. Io pochi giorni fa sono stata a Scampia in un convegno che trattava la materia della disabilità. Beh, quando noi parliamo appunto di rigenerazione sociale, Scampia è un esempio di questo modo di approcciare la rigenerazione sociale e la rigenerazione urbana. Ma insieme agli anziani un’attenzione alle nuove generazioni. Quando parliamo di tutto questo parliamo di rigenerazione urbana. Abbiamo per la prima volta stanziato delle risorse imponenti, 250 milioni di euro per, poter aprire dei luoghi a misura di adolescenti, di preadolescenti, di minori, aprendo comunità giovanili, aprendo case per il bambino insieme ai servizi sociali e sanitari che possano essere vicine alle persone. Io non vi dico ciò che soltanto il Governo farà. Io vi dico un’altra cosa. Noi abbiamo bisogno di voi. Il Governo non basta da solo, il Governo non basta a se stesso. Il Governo ha bisogno di stabilire un’alleanza fattiva, perché soltanto così noi possiamo migliorare la qualità della vita delle persone e, in particolare, di quelle più fragili utilizzando ogni euro in maniera sapiente e moltiplicandone il valore. Questo si può fare certamente con un’alleanza tra istituzioni, privato sociale e privato. In questo modo l’euro che noi andiamo ad investire viene triplicato. In questo troverete il Governo italiano a fianco di Remind, a fianco a tutti voi”.

Ha concluso i lavori Paolo Crisafi Presidente di Remind e promotore di Build in Italy: “Le nostre città, i nostri paesaggi, le strade e i vicoli sono il risultato di quella complessa commistione di tradizione e innovazione, di bellezza e funzionalità, che sono l’essenza del “Made In Italy”. Una ‘fusione’ radicata nella passione e nell’abilità dei nostri imprenditori, manager, professionisti, artigiani e tecnici che lavorano instancabilmente per creare ambienti che rispecchino al meglio la nostra identità. Riflettere sull’Italia che abiteremo ci aiuta a comprendere come affrontare le sfide che ci attendono dandoci la possibilità di prendere decisioni personali e collettive pragmatiche e realistiche sempre per promuovere la sicurezza delle Nazione garantendo, al contempo, la tutela dell’ambiente e il benessere delle persone. È fondamentale considerare che le azioni che intraprendiamo oggi avranno un impatto significativo sul futuro dell’Italia e sulle generazioni a venire; “siamo, infatti, i luoghi che abitiamo”. Collaboriamo con il Governo, il Parlamento e le altre Istituzioni, in particolare, nell’individuare e porre in essere le direttrici su cui bisogna lavorare riassunte nelle “tre S”: Senior Housing, Social Housing e lo Student Housing. Vogliamo essere parte della soluzione per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, alla cultura dell’abitare e all’efficientamento energetico adottando azioni concrete e durature per la sicurezza di famiglie e imprese. Il comparto immobiliare allargato è in continua evoluzione, e l’associazione è determinata ad essere parte attiva e integrativa di questo cambiamento in modo positivo. È quanto mai necessario inserire in una visione di sistema le tradizionali categorie settoriali, importanti per compattare i segmenti delle attività produttive, al fine di dare un nuovo impulso all’incontrovertibile esigenza dei tempi di congiungere il più vasto panorama di attori e la più estesa partecipazione delle professioni e dei soggetti pubblici e privati, favorendo così sinergie, reti, reciproci arricchimenti.

Il nostro scopo è quello di costruire un presente e un futuro migliore, integrando il vasto bagaglio tecnico e esperienziale del passato con le nuove frontiere dell’innovazione all’interno di un tessuto sociale, economico e culturale in costante evoluzione. La nostra proposta sta proprio nell’alimentare la collaborazione tra pubblico e privato per migliorare e rendere organiche le attuali e future misure per la cultura dell’abitare, per l’attrattività degli investimenti, per lo sviluppo sostenibile e per la messa in sicurezza della Nazione; e ciò anche con un campo d’azione sulla prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze legate al territorio.

Un PNSS – Piano Nazionale per la Sicurezza e la Sostenibilità sia relativamente al patrimonio sia alle persone negli spazi, luoghi, territori e paesaggi dove vivono, operano e transitano. Continueremo a collaborare con le istituzioni per affrontare le sfide del presente e per cogliere le opportunità che ci attendono, con l’obiettivo che l’immobiliare allargato possa contribuire sempre di più alla crescita della nostra amata Italia”.

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