Strage di Erba. Avv. Schembri: “Olindo e Rosa sperano con fiducia nell’assoluzione”

AgenPress. Strage di Erba. La prossima udienza del processo di revisione per Olindo Romano e Rosa Bazzi è stata fissata per il 10 luglio prossimo. Intanto, le novità recenti e le prospettive future sono state approfondite a “Crimini e Criminologia” su Cusano Italia TV (Canale 122 del digitale terrestre).

Intervistato da Fabio Camillacci Gabriele Raho, l’avvocato Fabio Schembri, uno dei legali della coppia attualmente all’ergastolo ha detto: “Olindo e Rosa hanno seguito e stanno seguendo questo nuovo processo. Ovviamente, restano con i piedi per terra, non si illudono perché in questi lunghi 17 anni hanno avuto tantissime delusioni; però, giunti a questo punto, sperano con fiducia e ottimismo nell’assoluzione. Per quanto mi riguarda, invece, resto molto ottimista ma non mi pronuncio sull’esito finale per scaramanzia. Il processo di revisione è in corso e ha delle regole particolari, nell’ambito delle quali abbiamo discusso sia in ordine all’ammissibilità delle nuove prove che nella comparazione tra le nuove prove e quelle vecchie.

La Corte d’Appello di Brescia ha, comunque, valutato che quelle prove hanno il requisito della novità e possono ribaltare la vecchia sentenza di condanna. Come collegio difensivo ci auguriamo e speriamo che il 10 luglio le prove nuove vengano ammesse in modo tale che si possano ascoltare sia i consulenti che la prova dichiarativa, quindi i testi che abbiamo indicato su ogni singola circostanza, su ogni singola prova che sorregge la sentenza di condanna.

I nuovi elementi che noi alleghiamo vanno a impattare direttamente sulle tre prove cardine dell’accusa. Confermo pertanto che il 10 lugliodopo la terza udienza ci sarà la Camera di Consiglio perché la Corte d’Appello dovrà decidere se e quali o quante prove ammettere. C’è anche da dire che la Procura generale ha chiesto di replicare alle nostre richieste e questa, per quanto ci riguarda, risulta essere una richiesta abbastanza bizzarra. La Corte d’appello evidentemente ritiene che la situazione sia complessa, altrimenti non avrebbe dato così tanto spazio sia all’accusa che alla difesa; avrebbe potuto dichiarare inammissibile la richiesta di revisione anche alla prima udienza.

Su un punto cardine, la morte della signora Valeria Cherubini, ci sono tre consulenze e noi puntiamo sulla prova scientifica. Ci auguriamo soprattutto che le prove scientifiche relative a questo punto nodale vengano ammesse, perché sono estremamente importanti e potrebbero diventare assolutamente dirimenti”.

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