Roma. “Danza per la Pace” a Piazza Trilussa

Spunta l’appello in versi contro la guerra del ‘fantasma di Trilussa’ per il sindaco Gualtieri


AgenPress. Domenica prossima, 28 aprile, alle ore 18, a Piazza Trilussa, a Roma, si terrà il flash mob “Danza per la Pace”, organizzato dall’omonimo collettivo di danze popolari del centro e Sud Italia per promuovere la pace tra i popoli, alla vigilia della Giornata Mondiale della Danza del 29 aprile.

L’iniziativa, promossa sui social network e con il passaparola in gruppi d’interesse e chat, finora ha raccolto circa 600 adesioni nell’evento su Fb, dove nella presentazione si legge: “Pizzica, tammurriate, saltarelli, tarantelle e altre danze tradizionali accompagnate dal suono di tamburelli, castagnette, organetti, sorrisi, mani, piedi e cuori che battono allo stesso ritmo! A chi cerca di far partire una nuova chiamata alle armi, che alimenterà solo odio, morte, distruzione e paura, noi rispondiamo con una gioiosa chiamata alle danze sotto l’unica bandiera della Pace!”.

Diverse le citazioni nei messaggi pubblicati: “Megl’ na’ tammurriata, ca’ na’ guerra!” dell’artista campano Marcello Colasurdo scomparso di recente; “Dopo la guerra c’era una voglia di ballare che faceva luce” (Francesco Guccini); “Sarebbe una festa per tutta la terra, fare la pace prima della guerra” (Gianni Rodari). Infine, in occasione del Natale di Roma, oggi spunta anche la celebre “Ninna nanna” del poeta romano Trilussa, scritta in occasione della prima guerra mondiale: “Ninna nanna, tu nun senti, li sospiri e li lamenti, de la gente che se scanna, per un matto che commanna; che se scanna e che s’ammazza, a vantaggio de la razza o a vantaggio d’una fede per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo ar Sovrano macellaro”.

Al componimento, è allegato anche un appello in versi contro la guerra attribuito allo “spirito di Trilussa” e rivolto al sindaco di Roma, Gualtieri: “Er sinnaco Gualtieri che governa a’ Capitale, lo dichiari e lo ricordi a tutto er monno che Roma è pe’ la Pace, affinché se sappia pe’ cielo e pe’ tera, ca’ Roma repudia la guera. E se vo’ fa na’ cosa bella, er 28 scenda in piazza a ballà la tarantella!”.

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