Autonomia differenziata. Alessio Mauro: “Verso il doppio binario: federalismo e decentramento regionale”

AgenPress. Proseguono le audizioni alla Camera dei Deputati sul disegno di legge, approvato dal Senato, recante “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario”.

Secondo l’Avvocato amministrativista Alessio Mauro: “Per dare una svolta sistematica agli investimenti occorrerebbe modificare il paradigma normativo in materia, prevedendo talune competenze specifiche su base decentrata. Occorrerebbe disporre la trasformazione in legge ordinaria delle disposizioni speciali aventi ad oggetto i procedimenti accelerati per l’approvazione dei progetti infrastrutturali. Si pensi, in tal senso, all’originaria Legge Obiettivo del 2001 in merito all’ammodernamento infrastrutturale del Paese.

Tutto ciò – prosegue Mauro – potrebbe contribuire a dirimere gli annosi problemi amministrativi che ha vissuto il sistema economico complessivo. Nel delineato ambito sarebbe utile, ad esempio, prevedere la possibilità di riconoscere alle Regioni un più elevato livello di autonomia anche sul piano dei procedimenti amministrativi relativi alle “nuove materie” attribuite in sede di federalismo differenziato. Ciò, al fine di ancor meglio assicurare i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. Conseguentemente, la gestione diretta da parte delle Regioni delle procedure amministrative e di quelle previste nel Codice dei contratti pubblici potrebbe essere prevista a livello sistematico dallo Stato, mediante la definizione di modelli procedimentali speciali in applicazione dell’art. 116, comma 3, Cost.”.

Per l’Avvocato Alessio Mauro: “Inoltre, si potrebbero prevedere disposizioni ad hoc nel Codice dei contratti e nella legge sul procedimento amministrativo. In tale contesto, peraltro, si potrebbero contemplare dei pareri preventivi del Consiglio di Stato in relazione ai procedimenti amministrativi coniati dalle singole Regioni. A quel punto – conclude – l’autonomia differenziata verrebbe realizzata attraverso la previsione di un doppio binario. Da un lato, mediante la revisione del Codice dei contratti e del procedimento amministrativo, dall’altro lato, consentendo alle Regioni di avvalersi di norme regolamentari autonome e veloci ed allo stesso tempo controllate e regolate”.

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