Mozione di sfiducia a Salvini per accordo con Putin. Ma lui replica: “non ha più valore dopo l’invasione”

AgenPress – La mozione è stata avviata da Matteo Richetti di Azione, poi sottoscritta anche da Giuseppe Conte – leader del Movimento 5 stelle – e Elly Schlein, segretario del Partito democratico.

Nel testo viene riportato che Matteo Salvini  “non rinnega né i rapporti di collaborazione con il partito di Vladimir Putin né le sue dichiarazioni di elogio a Putin stesso”. Ma Salvini ha già risposto su questo punto: “Non esiste nessun accordo, non metto piede in Russia da non so quanti anni”.

“La guerra ha totalmente cambiato i giudizi e i rapporti politici con la Russia, che prima dell’invasione era un importante interlocutore di tutti i governi italiani”, scrive la Lega in riferimento alla mozione di sfiducia nei confronti del vicepremier Matteo Salvini, accusato di non aver interrotto gli accordi tra il suo partito e quello del presidente russo Vladimir Putin. “Come già ribadito  i propositi di collaborazione puramente politica del 2017 tra la Lega e Russia Unita non hanno più valore dopo l’invasione dell’Ucraina. Di più. Anche negli anni precedenti non c’erano state iniziative comuni”.

 “La linea della Lega è confermata dai voti in Parlamento: dispiace che l’Aula debba perdere tempo per polemiche inutili e strumentali innescate dall’opposizione”.

 A dimostrare che la Russia, prima della guerra, era per tutti un interlocutore, ci sono “per esempio, i 28 accordi multimiliardari siglati a Trieste nel novembre 2013 dall’esecutivo di Enrico letta alla presenza di Vladimir Putin, la missione dell’allora premier Matteo Renzi a San Pietroburgo nel giugno 2016 per ‘intese da oltre un miliardo’, gli accordi di Sochi siglati dall’allora premier Paolo Gentiloni e Vladimir Putin nel maggio 2017, la missione in Russia del giugno 2017 dell’allora ministro Carlo Calenda per confermare contratti da almeno 4 miliardi”.

Il tutto, sottolinea ancora la Lega, “senza dimenticare che perfino importanti gruppi editoriali italiani hanno siglato accordi con la Russia per distribuire in Italia alcuni allegati”.

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