Tassone: “La politica non si recupera abbattendo la Costituzione o con leggi elettorali irrazionali”

AgenPress. Si è  registrato un risultato “a sorpresa” nelle elezioni regionali della Sardegna. Ha prevalso la candidata della sinistra, Todde, sul sindaco di Cagliari Truzzu, meloniano anti marcia (per stare in tema).
I sondaggi della vigilia indicavano una conclusione diversa e l’esposizione in campagna elettorale degli esponenti della maggioranza di governo …confermava.
Qualche certezza era venuta meno negli ultimi giorni. La ipotesi che potesse prevalere lo schieramento della sinistra era respinta, energicamente ritenuta il dogma dell’infallibilità della presidente del consiglio.
I risultati della Sardegna sono importanti per rendere più chiara la situazione nazionale.
Da tempo assistiamo alla fluttuazione dell’elettorato che si “trasferisce” con rapidità. Salvini e Renzi sembravano fortini inespugnabili e invece i loro successi elettorali erano episodi.
Tutto questo è il prodotto della non politica, della fine dei partiti portatori di idealità e di progetti, della crisi dei sindacati cantori più o meno esposti del principe “regnante”, delle associazioni di categorie guidati da menestrelli nelle corti del potere, delle difficoltà dell’Associazionismo un tempo ricco di creatività e di suggestioni, oggi senza stimoli e orizzonti da offrire.
Se non c’è coinvolgimento, se la partecipazione e la responsabilità non hanno significato, se ai partiti si sono sostituiti i capi che puntano solo sulla loro empatia personale che vive un tempo limitato, se mancano i valori di riferimento, se i cittadini sono privati dell’agibilità, tutto si gioca in un confronto fra capi e il voto cambia repentinamente perché è determinato dal contingente.
Aver ridimensionato il Parlamento è stato un atto eversivo. Oggi la politica non si recupera abbattendo la Costituzione o con leggi elettorali irrazionali. E’ in crisi l’Uomo.
Recuperiamo la nostra socialità, ritroviamo coscienza, consapevolezza e chiudiamo gli empori dei superuomini. Riannodiamo i fili della nostra cultura oggi spezzata in cui l’umanità riprende il suo cammino.
Mario Tassone
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