In Bulgaria la popolazione lavorativa diminuirà di 1/3 entro il 2050

AgenPress. La popolazione in età lavorativa tra i 20 ei 64 anni in Bulgaria diminuirà di un terzo entro il 2050. Secondo l’ultimo rapporto della società Allianz Trade (ex Euler Hermes) questo paese ha le previsioni peggiori dell’intera Unione Europea.

Le ragioni principali sono la crisi demografica e la migrazione, poiché la Bulgaria è uno dei principali “esportatori” di manodopera ad altri paesi dell’UE.

Il rapporto indica che circa il 50% dei migranti nel mercato del lavoro nell’UE dall’inizio del 21° secolo provenivano proprio da Bulgaria, Romania e Polonia. La previsione per la contrazione della popolazione in età lavorativa in Polonia è del 26% entro il 2050, e per la Romania del 22%. Si prevede inoltre che diminuirà drasticamente in paesi come Lituania e Lettonia. Tra le principali possibilità per migliorare le prospettive in Bulgaria e negli altri paesi del gruppo, gli analisti indicano prevedibilmente un miglioramento delle condizioni di lavoro e un aumento dei salari, che ridurrebbero il flusso di migranti all’estero.

A causa dei gravi problemi demografici in Europa, gli esperti di Allianz Trade prevedono un aggravamento della carenza di manodopera qualificata in quasi tutti i paesi dell’UE ed entro il 2050 la popolazione media di età compresa tra 20 e 64 anni diminuirà del 20%

Gli esperti hanno considerato diversi possibili scenari per contrastare gli aspetti negativi nelle quattro maggiori economie, Germania, Francia, Italia e Spagna, utilizzando diverse combinazioni di strumenti, tra cui cambiamenti nelle politiche del mercato del lavoro, aumenti di produttività e attrazione dei migranti.

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