Sanremo. Tir investe ed uccide un ragazzo di 17 anni, ferita la sorella. Autista scappa ma viene fermato

AgenPress – Uno studente di 17 anni è morto dopo esser stato investito stamani poco prima delle 8 da un Tir,  mentre assieme alla sorella di 15 anni si stava recando a scuola.

La ragazza è stata trasferita all’ospedale di Pietra Ligure a causa dei numerosi e gravissimi politraumi riportati.

Il ragazzo si chiamava Mohtadi Doukhani, la sorella Manar. Di origini maghrebine, vivevano nel piccolo centro dell’alta Valle Argentina.

L’autista che prima era scappato è stato fermato dopo essere stato rintracciato dalla polizia grazie alle descrizioni del tir fornite da un testimone, aveva appena finito di consegnare la merce a un’azienda locale. Alla polizia ha detto di non essersi accorto di nulla. Il Tir è stato posto sotto sequestro e l’autista trasferito in ospedale per gli esami medici di rito.

L’incidente è avvenuto in via Frantoi Canai sul raccordo che dall’Aurelia va alla zona del Mercato dei fiori di Sanremo dove ci sono alcune delle scuole superiori di Sanremo. I ragazzi erano scesi dal bus sulla via Aurelia e aveva proseguito a piedi, lungo un tratto che non ha marciapiede. Sono stati schiacciati contro il muro.

“Non ci sono parole. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di tragedia”. A parlare è il sindaco di Triora Massimo Di Fazio.  “Proclamerò sicuramente il lutto cittadino – prosegue Di Fazio – La loro è una famiglia modello di integrazione. Quando ho saputo della tragedia, mi trovavo in riunione. Avevo sentito già prima dell’incidente, ma soltanto dopo ho saputo, che si trattava dei due ragazzi”.

Gli incidenti con pedoni coinvolti sono frequenti e le vittime sono spesso gli utenti più deboli della strada. Nel 2023 l’Osservatorio ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale)-Sapidata ha contato 440 morti sulle strade italiane fra i pedoni. Nel 2024, al 19 febbraio, le vittime erano già 58, 35 con più di 65 anni. Le regioni con il maggior numero di decessi sono la Lombardia e l’Emilia Romagna con 8 vittime, seguita da Campania con 6 e Lazio e Veneto con 4, poi la Puglia con 3.

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