Ex Ilva. Nei prossimi giorni arriveranno i commissari. Mantovano, prenderemo in carico l’azienda per garantire continuità

AgenPress –  “Si va in amministrazione straordinaria e nei prossimi giorni saranno nominati i commissari”. Lo ha detto, uscendo dall’incontro con il governo, il rappresentante di Confindustria Taranto, Pasquale Di Napoli, presidente della sezione Metalmeccanica territoriale, sottolineando che è stato spiegato che la procedura di amministrazione straordinaria prevale su quella del concordato preventivo avviata da Acciaierie d’Italia.

“Come Confindustria abbiamo riportato all’attenzione le modifiche al decreto legge, l’estensione alle piccole, medie e grandi industrie della garanzia Sace oltre che eliminare la percentuale del 50% del fatturato per le aziende che hanno lavorato per la grande industria, anche perché è un atto scorretto nei confronti di chi ha lavorato e di chi dal 2015 ad aggi ha pensato alla diversificazione, perché noi come Taranto siamo stati già penalizzati nove anni fa con 150 milioni di crediti mai esclusi”, ha spiegato Di Napoli.

“Uno dei grandi drammi che si sta vivendo è che Acciaierie d’Italia, nella persona della Morselli, ha messo un veto totale sulla documentazione, ad oggi al governo non è dovuto sapere la situazione debitoria, creditoria o la situazione degli impianti, pertanto con l’amministrazione straordinaria si entra dentro per poi fare una gara, se non entrano e capiscono la situazione non possono prospettare ad eventuale investitori, che ci sono”.

“Nelle prossime ore, massimo nei prossimi giorni, si procederà alla nomina dei commissari per Acciaierie d’Italia e ci sarà presa in carico dell’azienda per garantire la sua continuità e dare rilancio”, ha preannunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

“Si partirà da un solo commissario – ha assicurato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso – con una gara nel minor tempo possibile perché si sono affacciati numerosi investitori italiani e stranieri”. Nelle intenzioni del governo il commissariamento, con l’estromissione di Arcelor Mittal, dovrebbe fare da ponte per l’ingresso di nuovi investitori privati. Il ministro Urso ha portato l’esempio anche “dei recenti accordi che riguardano il sito industriale di Piombino”. Il riferimento è al protocollo siglato con gli ucraini di Metinvest, Danieli e Officine Meccaniche, per il rilancio del sito toscano.

“L’amministrazione straordinaria è un salto critico, problematico – ha detto il segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia – vogliamo dal governo la certezza di un percorso che non faccia affondare ulteriormente l’azienda”. Paure che riguardano anche l’indotto. Il rappresentante di Confindustria Taranto, Pasquale Di Napoli, ha spiegato che “uno dei grandi drammi che si sta vivendo è che Acciaierie d’Italia, nella persona della Morselli, ha messo un veto totale sulla documentazione”.

 

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