Tovaglieri (europarlamentare): stop importazioni agevolate riso cambogiano, minacciano produttori italiani e salute consumatori

Presentata interrogazione a Commissione Ue

AgenPress. “Basta con le importazioni agevolate di riso a basso costo dalla Cambogia e da altri Paesi extra Ue, che minacciano la salute dei consumatori e mettono a rischio le 4 mila aziende agricole italiane, che forniscono oltre il 50% della produzione risicola dell’Unione Europea con standard di qualità tra i più alti al mondo. Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere che sia introdotta un’efficace clausola di salvaguardia per limitare queste importazioni, valorizzare la produzione comunitaria e garantire una concorrenza leale.

Le importazioni in Europa di riso cambogiano sono aumentate del 104%, anche grazie al Sistema di Preferenze Generali, che favorisce di fatto la crescita economica dei Paesi in via di sviluppo, incentivando importazioni a dazio zero di prodotti a minor costo, che non rispettano gli standard qualitativi e ambientali obbligatori in Europa. N
on possiamo più accettare che gli scaffali dei nostri supermercati siano invasi da riso a basso prezzo, importato da Paesi asiatici nei quali è diffuso l’utilizzo del triciclazolo nella risicoltura, un pesticida vietato nell’Ue.
Questa Europa autolesionista si svegli e cominci a pensare agli interessi dei cittadini e della sua agricoltura, tutelando una filiera di eccellenza che rischia di subire danni ingenti. Oggi oltre il 60% del riso che arriva sul mercato italiano beneficia di dazi agevolati, è giunto il momento di cambiare rotta”.
Così l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), componente della commissione Industria del Parlamento europeo, firmataria di un’interrogazione sull’importazione del riso cambogiano.
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