Carne. P.A.E.: “Diffidati ministri Lollobrigida e Schillaci a dare corretta informazione”

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“ETICHETTATURA CARNE CANCEROGENA COME PER I PACCHETTI DI SIGARETTE”


AgenPress. Il  Partito Animalista Europeo ha presentato formale atto di diffida avverso il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ed il Ministro dell’ Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida ad adempiere alla predisposizione di una campagna di informazione e sensibilizzazione circa i danni, scientificamente e clinicamente accertati, derivanti dal consumo di carne alimentare, anche tramite specifici mezzi di avvertimento sulle confezioni di vendita della medesima, e ciò al fine di tutelare l’incolumità dei cittadini e ridurre i costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

“Viene sistematicamente ignorata la raccomandazione dell’OMS sul consumo di carni rosse e trasformate per cui l’Agenzia per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha valutato la cancerogenicità inserendo nelle tabelle di rischio Gruppo 1 certamente cancerogene le carni processate, il medesimo gruppo dove sono classificati il fumo di tabacco, l’amianto, la diossina, il benzene.

Alta pericolosità, quindi, per prosciutto, mortadella, salsicce, salami, bresaola, fesa di tacchino, würstel, carni in scatola e comunque tutte le carni lavorate; a seguire le carni fresche classificate nel Gruppo 2A probabilmente cancerogene.

Recentemente nell’Unione europea si sono ammalati di cancro 2,7 milioni di cittadini e ne sono morti 1,3 milioni. La Commissione Ue stima che senza un intervento tempestivo nel 2035 i casi aumenteranno del 35%.

Per questo la prevenzione, partendo dalla tavola, è fondamentale. Bruxelles ha disposto, tramite il Piano europeo di lotta contro il cancro 2023, una revisione della politica di promozione dei prodotti agricoli, nell’ottica di potenziare il proprio contributo alla produzione e al consumo sostenibili, e in linea con il passaggio a una dieta con più verdura, meno carni rosse e lavorate e altri alimenti legati al rischio di cancro, più frutta e verdura. Un piano di etichettatura nutrizionale obbligatoria per indicare quali siano i cibi cancerogeni per consentire ai consumatori di fare scelte informate – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli –.

“In precedenza il Ministro della Sanità con apposito decreto aveva disposto che sui pacchetti di sigarette e confezioni di tabacco venisse inserita la dicitura il fumo uccide come misura di prevenzione ed informazione del rischio di danno cancerogeno e mortale  causato dal consumo del tabacco.

L’omissione dell’ Autorità competente  per  non aver predisposto una analoga dicitura sulle confezioni di carne ovvero per non avere pubblicizzato correttamente ed adeguatamente tale informazione, costituisce una grave responsabilità sulla incolumità dei cittadini italiani, i quali restano disinformati del danno grave e mortale derivante dal consumo improprio di carne alimentare.

E’ profondamente ingiusto nascondere la verità soprattutto su un tema principale come la salute, ai cittadini è stato tolto l’inalienabile diritto alla corretta e libera informazione, senza omissioni o censure. – conclude Fuccelli – .

E’ paradossale vietare la commercializzazione della carne coltivata perché non si conoscono i rischi per la salute del consumatore ed al contempo avallare il consumo della carne alimentare dove i rischi per la salute sono scientificamente e clinicamente accertati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.”

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