La Spezia. Forse i riti satanici dietro l’uccisione di Rossella Cominotti. Il marito ha vegliato il corpo per due giorni

AgenPress – Le indagini si rivolgono sempre di più su Alfredo Zenucchi, descritto dai vicini di casa come un tipo strano, frequentatore su Facebook di siti satanici che evocano “Angeli e demoni”, sangue e vampiri. In passato, rivela La Repubblica, ha vissuto in una comunità di recupero.

Zenucchi, che ha raccontato di aver sgozzato la moglie con un rasoio, ubbidendo a quel patto di morte siglato insieme prima di partire da Bonemerse (Cremona) per la Liguria. Commesso l’omicidio, avrebbe poi vegliato per due giorni il cadavere, senza riuscire a farla finita e prima di darsi alla fuga.

Ci sono i riti satanici dietro la morte di Rossella Cominotti, la 53enne cremonese trovata senza vita in un albergo di Mattarana, in Val di Vara, nello Spezzino, per la morte della quale ha confessato il marito? Anche su questa ipotesi starebbero lavorando gli investigatori, che, a quanto trapela, avrebbe trovato droga nella stanza dell’omicidio,  dove la coppia  è arrivata il primo dicembre, ha fatto uso di eroina, ha comprato siringhe in una farmacia di Tellaro e nella camera dell’hotel ne sono state trovate diverse.

I due, dopo un anno di conoscenza, si erano sposati il 9 marzo a Bonemerse, il paesino in provincia di Cremona dove a gennaio avevano aperto un’edicola, che era chiusa da qualche anno. Era un’attività in perdita, ma i due non risultano oppressi dai debiti.

L’uomo ha confessato di aver  tagliato la gola alla moglie e di essere rimasto vicino alla donna mentre moriva dissanguata, dopo una agonia di circa tre ore, ma non avrebbe ancora spiegato perché lui e la moglie avevano deciso di suicidarsi.

In queste ore è emerso che la coppia aveva tentato di suicidarsi già lo scorso 3 dicembre, due giorni dopo l’arrivo in albergo, usando ancora la lama del rasoio. L’uomo, ha riferito il suo avvocato, Alberto Rimmaudo, ha ferite da taglio ai polsi che si sarebbe fatto tentando il suicidio mercoledì sera, e due al collo, fatte dalla moglie quando avevano tentato la prima volta. Avevano invece abbandonato l’idea di suicidarsi con il gas di scarico della vettura. Quando è stato fermato dai carabinieri a un posto di blocco, Alfredo Zenucchi “si stava dirigendo verso Villafranca in Lunigiana per andare a suicidarsi – ha riferito il legale – e aveva individuato un rettilineo per prendere velocità e andare a schiantarsi.

 

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