Incontro Governo-sindacati. Capone, UGL: “Bene taglio del costo del lavoro, su pensioni necessaria Quota 41”

AgenPress. “Cogliamo con favore l’opportunità di confronto e dialogo con il Governo sulle misure previste dalla Legge di Bilancio. Condividiamo l’impostazione complessiva del DdL, in quanto risponde a diverse emergenze sollevate dall’UGL. Una fra tutte, la salvaguardia del potere d’acquisto delle retribuzioni. In questo senso, siamo convinti che l’estensione del taglio del cuneo fiscale in favore dei lavoratori dipendenti unita alla rimodulazione degli scaglioni e delle aliquote Irpef e al rifinanziamento del fondo per gli aiuti ai fragili, contribuirà alla riduzione della pressione fiscale.

L’UGL propone in proposito di rivedere le modalità con il quale si realizza il taglio del cuneo contributivo, rendendolo inversamente proporzionale al reddito della persona nell’ottica di accrescere il salario mediano dei lavoratori.  Allo stesso modo, apprezziamo la previsione di inserire un forte sgravio fiscale per chi assume personale a tempo indeterminato. Molto importanti pure le misure sul welfare aziendale e il sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità con l’ aliquota al 5% e le soglie di esenzione fiscale più alte. Riteniamo poi il rifinanziamento del fondo per il rinnovo dei Contratti collettivi nazionali di lavoro del pubblico impiego (8 miliardi) un segnale di attenzione verso un settore chiave per la realizzazione del Pnrr.

Il welfare inoltre passa anche dalla sanità. Positivo il rifinanziamento del Fondo per il fabbisogno nazionale standard del Servizio sanitario nazionale e lo stanziamento di risorse per l’edilizia sanitaria, come pure lo stanziamento per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e le risorse derivanti dalla rimodulazione del Pnrr con il sostegno agli investimenti a sostegno della transizione energetica e digitale e delle famiglie. Sul capitolo pensioni, abbiamo ribadito l’obiettivo del superamento della riforma Monti-Fornero. Non condividiamo le modifiche apportate agli strumenti di flessibilità in uscita.

A riguardo, resta ferma la nostra proposta di riforma fondata su Quota 41. L’UGL, peraltro, auspica un nuovo patto sociale tra capitale e lavoro attraverso la partecipazione dei lavoratori e anche attraverso un accordo per un risorgimento industriale”.

Lo ha dichiarato Paolo Capone Segretario Generale dell’UGL accompagnato da Luigi Ulgiati, Vicesegretario Generale dell’UGL e Fiovo Bitti Dirigente confederale UGL.

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