Matteo Renzi: “Il Pd non può essere contro l’elezione diretta del premier”

AgenPress. Dal premierato all’autonomia fino alla giustizia. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi si è soffermato sulle riforme durante il suo intervento alla XXI edizione di Italia Direzione Nord al Palazzo delle Stelline di Milano, spin off della rassegna DN, nata per ragionare in modo apartitico e super partes dei temi relativi alla parte produttiva del Paese.

Per esempio, secondo Renzi “il Pd non può essere contro l’elezione diretta del premier. Il Pds – ha spiegato – nel 1993 aveva messo nero su bianco nel programma elettorale l’elezione diretta del premier. Non sono io strano a dire sì all’elezione diretta del premier, è il Pd che ha cambiato idea. Si sposteranno sull’elezione diretta del premier. Ma la riforma del governo è scritta maluccio”.

Il leader di Iv si è detto contrario anche al terzo mandato per i sindaci che sarebbe “un errore, prima di rispondere a una domanda sul futuro del sindaco di Milano Giuseppe Sala: “Non ha mai seguito i miei suggerimenti – ha commentato – forse prima quando facevo il premier. Quindi non do consigli almeno risparmio. Sala ha fatto bene il manager con Letizia Moratti e all’Expo. Mi pare che ora debba decidere cosa fare da grande e che la città sia in sofferenza sulla sicurezza”.

Sull’autonomia, invece, “dico sì, ma per bene – ha osservato – se deve essere sol uno slogan elettorale non va bene. Faccio un appello a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia: ci facciano sapere cosa vogliono fare, ma basta slogan. Le riforme si fanno, io per le riforme ho perso un posto di lavoro”.

Renzi è ritornato anche sulle parole sulla magistratura rilasciate in un’intervista al Corriere della Sera dal ministro della Difesa Guido Crosetto: “Io penso che il ministro Crosetto abbia detto delle cose di sicuro interesse perché, se il ministro della Difesa, non l’ultimo arrivato, dice le cose che ha detto evidentemente c’è qualcosa di molto serio – ha concluso -. A Crosetto diciamo che, se vogliamo parlare di rapporti complicati tra magistratura e politica facciamo pure, ma siccome loro sono al governo, ciò che dovrebbero raccontare agli italiani è perché hanno preso la riforma Nordio e l’hanno cancellata. Qualcuno dovrebbe spiegare di che cosa ha paura il governo”.

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