Renzi: “Il ceto medio fa fatica ad arrivare alla fine del mese”

AgenPress. La politica italiana ha passato agosto a parlare di slogan – non di proposte – sul salario minimo ma non tocca il tema del ceto medio.

Il ceto medio fa fatica ad arrivare alla fine del mese per la benzina, per i mutui, per il caro libri, per l’inflazione. Vorrei darvi un dato che può sembrare banale ma giusto per parlare di cose concrete.

Il rapporto Coop 2023 ci dice che la crisi economica fa ridurre la spesa per frutta e verdura. Immaginiamo di fissare a 100 il prezzo e la quantità della frutta e verdura venduta nel 2021. In due anni il prezzo è salito da 100 a 116, mentre la quantità venduta è scesa da 100 a 85. Per dare un numero: la crisi ha colpito con una riduzione di acquisto per 900.000 tonnellate in meno. Kiwi, mele, pesche stanno sotto del -10%. Gli asparagi del -30%.

Non significa che l’Italia è diventata povera, intendiamoci. Significa una cosa diversa: che le famiglie stanno rimodulando il proprio carrello della spesa. E allora io dico: che cosa stiamo aspettando a discutere non delle proposte di Conte e Landini sul salario minimo a spese del contribuente ma dell’unica vera proposta in campo, cioè l’aumento di tutti i salari attraverso la detassazione dei soldi che l’imprenditore dà al dipendente. Vuoi chiamarlo partecipazione dei lavoratori agli utili? Regolarizzazione del fuori busta? Aumento simil 80€? Chiamatelo come volete.

Il punto è che bisogna far sì che gli imprenditori che danno soldi ai lavoratori lo facciano senza pagare un centesimo di tasse: né loro, né i lavoratori. Vi sembra così folle? Noi lo abbiamo fatto in condizioni di bilancio peggiori di queste. Facciamolo di nuovo, tutti insieme. E non per gli asparagi o i kiwi: ma per la dignità delle famiglie italiane.

E’ quanto dichiara Matteo Renzi nella sua Enews di oggi.

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