Arcore. I figli di Silvio Berlusconi hanno firmato l’accettazione dell’eredità. Il testamento è esecutivo

AgenPress – I figli di Silvio Berlusconi Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi hanno accettato il testamento del padre, ultime volontà con le quali il fondatore del Biscione ha assegnato ai maggiori Marina e Pier Silvio la maggioranza e il conseguente controllo dell’impero, specie sul lato societario. La firma, sulla quale si è lavorato dalla morte di Berlusconi del 12 giugno scorso per arrivare a un’accettazione senza beneficio di inventario, è avvenuta presso la ‘storica’ Villa San Martino di Arcore. Ora il testamento è esecutivo sugli oltre cinque miliardi di valore del patrimonio, con la conferma di una forte unità familiare.

L’accordo sottoscritto dai cinque fratelli Berlusconi per l’accettazione del testamento del padre Silvio prevede un patto parasociale che recepisce le intese raggiunte, tra le quali una clausola di ‘lock-up’, cioè un impegno a non vendere quote, di 5 anni, in virtù della quale nessuno dei fratelli modificherà le quote possedute nelle proprie holding e conseguentemente in Fininvest. E’ quanto si apprende da fonti a conoscenza del dossier, secondo le quali tutti e cinque i figli pagheranno secondo la ripartizione di tutto il patrimonio le cifre previste dai legati lasciati dal padre, pari a 230 milioni complessivi, per Paolo Berlusconi, Marta Fascina e Marcello Dell’Utri. Ciò significa che Marina e Pier Silvio contribuiranno per il 26% ciascuno, mentre Barbara, Luigi ed Eleonora per il 16% ciascuno.

In particolare, l’intesa sottoscritta dai cinque fratelli Berlusconi prevede che Marina e Pier Silvio deterranno rispettivamente il 29,1% (insieme oltre il 58%) di Holding Italiana I, Holding Italiana II, Holding Italiana III, Holding Italiana VIII. In virtù di questo, la loro partecipazione complessiva e in trasparenza in Fininvest si tradurrà rispettivamente nel 26% (insieme il 52%), così come emerso dopo l’apertura del testamento di Silvio Berlusconi. Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi deterranno rispettivamente circa il 14% delle 4 Holding (insieme circa il 42%); la loro partecipazione complessiva e in trasparenza in Fininvest risulterà pertanto pari al 16% ciascuno (insieme il 48%).

Redistribuzione del 50% dei dividendi di Fininvest ai cinque figli secondo la divisione su tutto il patrimonio di 52% per Marina e Piersilvio e 48% per Barbara, Eleonora e Luigi.

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