18enne ucciso. Salvini: “Rimango contro la pena di morte, ma di fronte a certi episodi non giudico chi la pensa diversamente da me”

AgenPress. “Il 18enne ucciso e trovato in mare senza testa e mani tra le spiagge di Santa Margherita Ligure e Chiavari, a Genova, sarebbe stato ucciso dai datori di lavoro solo perché si era licenziato come parrucchiere e aveva annunciato di voler lavorare per la concorrenza.
Secondo quanto emerso dall’autopsia, il giovane sarebbe stato colpito non solo al cuore, ma anche al fegato e allo stomaco. Da chiarire quando siano avvenuti il taglio della mani e della testa. Per il medico legale, i segni in corrispondenza del collo e delle braccia sono compatibili con l’impatto con un’elica”. Assassini? No, mostri disumani.
Nessuna “rieducazione” per gente del genere: non devono più rivedere la luce del sole.
Io ero e rimango contro la pena di morte. Ma confesso che, di fronte a certi episodi, non giudico chi la pensa diversamente da me.
E’ quanto dichiara, in una nota, Matteo Salvini.
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