Accordo tra il Garante nazionale e l’Ombudsperson albanese per una più solida tutela di chi viene forzatamente rimpatriato

AgenPress. Un accordo per incrementare la tutela delle persone che vengono rimpatriate forzatamente in Albania a seguito di un provvedimento di respingimento o di espulsione è stato firmato oggi da Mauro Palma quale Garante nazionale delle persone private della libertà e Erinda Ballanca, Ombudsperson (Avokati i Popullit) albanese. La maggiore tutela è nella realizzazione di una ‘staffetta’ tra l’Autorità di garanzia italiana che monitorerà le operazioni di rimpatrio forzato fino all’arrivo e quella albanese che ne esaminerà lo sviluppo successivo. Affinché nessuno si trovi riproiettato in un mondo senza uno sguardo vigile e indipendente.

Per questo vi sarà una continuità di informazioni e valutazioni e un esame comune delle situazioni più critiche. Le due giornate albanesi sono state la prima occasione di questo processo e la delegazione italiana è stata accolta dall’Ambasciatore del nostro Paese, Fabrizio Bucci, e ha avuto uno scambio di informazioni e opinioni sulle aree tematiche del proprio mandato con il Ministro della giustizia Ulsi Manja, con il Viceministro dell’interno Julian Hodaj, con il Capo della Polizia Muhamet Rrumbullaku e con il Capo dell’Amministrazione penitenziaria Admir Abrija.

Si tratta del secondo accordo bilaterale di questo tipo fra organismi indipendenti di garanzia. Il primo era stato firmato il 7 marzo 2022 con l’Ombudsperson (Public Defender) georgiano.

Nel 2023 il Garante nazionale, quale organismo di monitoraggio italiano ai sensi della Direttiva UE sui rimpatri, ha finora monitorato sedici operazioni di rimpatrio forzato con destinazione Tunisia, Egitto, Georgia, Gambia, Nigeria e Albania, necessariamente interrompendo la propria attività di controllo all’aeroporto di arrivo. Da qui la necessità di questa rete di accordi che si sta gradualmente costruendo con altri organismi indipendenti, riconosciuti dalle Nazioni Unite.

L’accordo odierno rientra negli obiettivi del Progetto “Implementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati”, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione in favore del Garante nazionale.

La delegazione a Tirana dell’Ufficio del Garante, oltre che dal Presidente Palma, è composta da Alessandro Albano, Capo dell’Unità “Relazioni internazionali e studi”, Massimiliano Bagaglini, Capo dell’Unità “Privazione della libertà e persone migranti”, Antonella Dionisi ed Elena Adamoli, rispettivamente viceresponsabili delle stesse Unità.

Il Garante nazionale, Mauro Palma, in occasione della cerimonia di sottoscrizione ha osservato: “Grazie alla nostra attività di costruzione di relazioni su questo tema, l’Italia è all’avanguardia nel rispondere alla sollecitazione che il Parlamento europeo ha rivolto ai Paesi membri con la Risoluzione 17 dicembre 2020, che indica proprio tali reti come obiettivo. Sono ottimista nel voler procedere attraverso analoghi accordi con nostri omologhi di altri Paesi”.

 

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