Centro Consumatori Italia: contrari alla proroga delle gare sugli stabilimenti balneari

AgenPress. Abbiamo già affermato come l’ulteriore proroga delle gare per le concessioni balneari sia cosa sbagliata, negativa al limite dell’abuso. Non solo per evitare sanzioni da parte Europea rispetto alle direttive e le disposizioni in essere, cosa comunque importante, ma anche alla luce di quanto questa possa condizionare negativamente i rapporti politici con la stessa Istituzione Europea.

Ed ancora, relativamente agli attuali canoni di concessione con importi incomprensibilmente bassi, che permettono minime e marginali entrate per lo Stato ma soprattutto per la questione di utilizzo delle concessioni di territori demaniali con tempi infiniti. Continuare a concedere concessioni con prezzi così bassi vuol dire trasformarle in vere e proprie donazioni a privati che hanno ormai consolidato, di rinvio in rinvio, dinastie che si tramandano queste concessioni di padre in figlio.

E’ ora che, finalmente, si istituiscano al più presto le gare al fine di realizzare una sana concorrenza anche in questi servizi fondamentali per il settore turistico del nostro Paese attraverso il miglioramento dei servizi balneari, un adeguamento dei costi di affitto per le concessioni che ad oggi sono inferiori addirittura a quelli di un affitto di un bilocale cittadino. Oltre al miglioramento della qualità dei servizi, tale concorrenza deve saper realizzare il necessario abbattimento dei costi che i cittadini devono affrontare per questi servizi, tariffe che nel nostro Paese sono collocate al più alto livello fra gli stabilimenti balneari di tutta Europa, che si attesta in media a oltre 30 Euro giornalieri per un ombrellone e due lettini.

Alla luce dell’incontro tra Governo e Associazioni Balneari, vogliamo contestare le argomentazioni che cercano di trovare valide motivazioni affermando la vastità delle nostre coste rispetto le concessioni date. E’ del tutto evidente che le attuali concessioni insistono su spiagge appetibili per la loro funzionalità e raggiungibilità, senza l’utilizzo che sarebbe necessario ed inevitabile di SUV fuori strada o di imbarcazioni nautiche tra le più varie. Ed è sulle spiagge appetibili che vanno regolate ed effettuate gare per le concessioni e per una seria concorrenza, aggiungendo ai vincoli della concessione, l’obbligo di gestire la pulizia e la sicurezza delle spiagge comunali che dovrebbero essere realizzate fra un lido privato e l’altro.

Naturalmente le norme di queste gare dovranno prevedere anche indennizzi per gli eventuali investimenti realizzati precedentemente, il relativo mantenimento dei dati occupazionali, una seria verificata e controllata percentuale di spiagge libere, nonché ribadire la norma di accesso completamento gratuito a chi si reca al mare anche attraverso gli stabilimenti in essere.

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