Commissione d’inchiesta Covid. Borrelli (AVS): “C’è una sorta di processo politico a Conte e Speranza”

AgenPress. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Fino a qui tutto bene” condotta da Gianluca Fabi su Radio Cusano Campus.

Sulla commissione d’inchiesta covid. “Nella Commissione d’inchiesta è stata eliminata la verifica degli atti compiuti dalle Regioni, il che appare paradossale. Il centrodestra ha detto che la gestione del covid è stata esclusivamente appannaggio del governo, in realtà non è così.

Ad un certo punto hanno detto che i presidenti delle Regioni sono stati esautorati dai loro poteri, noi in Campania avevamo De Luca che emanava sue ordinanze in disaccordo con il governo, guadagnando grande popolarità. Se eliminiamo le Regioni, allora vuol dire che non è una commissione d’inchiesta per sapere la verità, ma è un plotone di esecuzione politico.

E’ evidente che le scelte che ha fatto la Lombardia da cui è esploso il covid nel nostro Paese sono delle scelte importanti e che questo abbia pesato nella decisione di far uscire l’operato delle Regioni da questa commissione.

C’è una sorta di processo politico a Conte e Speranza e un nuovo capitolo di indagini sulla questione di vaccini e tutto il resto, mi sembra che sia una commissione revisionista. Le commissioni d’inchiesta di solito nascono per volontà della minoranza, invece in questo caso nasce dalla maggioranza per fare azioni di revisionismo”.

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