Romano (SIULP): “La sicurezza sia supportata da tutta la politica senza distinzione”

 RIFORMA CARTABIA INADEGUATA


AgenPress. Le ultime vicende di cronaca nera, sottolineano, ove ce ne fosse ancora bisogno, l’immediata urgenza di mettere mano alla tematica legata alla percezione che il cittadino ha della sicurezza in generale. Le nostre città  nonostante i dati mostrino una sensibile contrazioni dei reati appaiono sempre più insicure agli occhi dei cittadini.

“Il problema principale – sottolinea Felice Romano, Segretario Generale del SIULP – è che non si può continuare a dare un colore politico al tema della sicurezza. Tutti uniti si deve mettere mano ad una lacuna grave e lo si può deve innanzitutto rinforzando gli organici di Polizia. Entro il 2030 ci saranno ulteriori 40000 uomini che andranno in pensione, con la ripercussione che tutti possiamo immaginare in materia di sicurezza percepita nelle nostre città”.

“L’Esecutivo deve rinforzare con decisione gli organici di Polizia, il tutto per arrivare ad aumentare la prevenzione, e fare in modo che sia più efficace e ramificata nel territorio. E per fare questo ci vogliono i poliziotti. Nuovi poliziotti addestrati al meglio e che necessitano di ricevere l’enorme bagaglio di esperienze di chi sta per andare in pensione. Per questo come SIULP abbiamo proposto, su base volontaria, di consentire ai poliziotti che ne faranno richiesta di essere richiamati 1 o 2 anni in più per trasferire il proprio bagaglio professionale alle giovani leve”.

“Sicurezza, giustizia, carcere e scuola sono i fattori principali che tutti insieme possono garantire un futuro migliore per le nostre città e per la sicurezza in generale, ma se penso poi che la Riforma Cartabia ha posto sulle spalle del cittadino, togliendola da quelle dello Stato, la responsabilità di denunciare o querelare chi delinque per poter agire contro di loro, dico che si è commesso un errore madornale che rischia di minare persino la coesione sociale. Non ci si è resi conto che si è acceso un pericoloso semaforo verde per la delinquenza. A totale danno del cittadino. Oggi per esempio chi possiede un’attività commerciale e subisce un furto, se non denuncia in prima persona il delinquente che la Polizia ha catturato, si è costretti a rilasciarlo! E se lo denuncia con quale tranquillità tornerà a lavorare il giorno dopo”.

“Infine, in relazione alla lotta all’immigrazione clandestina, è necessario assegnare alla sola Polizia di Stato, con assunzioni straordinarie, ulteriori 1000-1500 nuove unità per le attività specifiche legate alla gestione del fenomeno: per rafforzare la capacità lavorativa degli uffici immigrazione, del contrasto all’immigrazione clandestina, del traffico di esseri umani ma anche per gli accompagnamenti di coloro che illegalmente sono sul territorio italiano e delinquono”.

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