Trentino. Animalisti: ad uccidere Papi non sarebbe stata JJ4 ma un orso maschio

AgenPress – Secondo l’associazione Leal-Lega antivivisezionista, l’orsa Jj4 non sarebbe la responsabile dell’aggressione e dell’uccisione del runner di 26 anni Andrea Papi. Sulla base della perizia forense firmata dai veterinari Cristina Marchetti e Roberto Scarcella e presentata al Tar di Trento dall’organizzazione animalista, a uccidere il giovane sarebbe stato un esemplare maschio adulto.

La perizia forense presentata da LEAL non si limita ad analizzare l’attacco fisico ma precisa anche che essendo quella trentina una popolazione derivante da pochi soggetti capostipiti, essa sarebbe caratterizzata da una limitata varietà genetica e quindi non sarebbe così scontata l’attribuzione del DNA ad un orso specifico come invece è stato fatto nei confronti di JJ4.

Per LEAL tali evidenze – tra cui la misurazione della distanza intercanina- dimostrerebbero in modo inequivocabile la superficialità  con cui la Provincia ha agito, presumibilmente non solo in questo caso. Fatto di una gravità indicibile su cui – dichiara l’avvocato Aurora Loprete, – inchioderemo alle infinite responsabilità la Provincia di Trento quanto tutte le autorità che hanno consentito la creazione di un “caso” in assenza di prove certe.”-

Leal ha chiesto, attraverso una nota, la liberazione immediata dell’orsa e le dimissioni del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. L’orsa Jj4 era stata identificata come la responsabile dell’aggressione attraverso l’analisi del dna trovato sul corpo del giovane runner durante l’autopsia effettuata dai periti incaricati dalla Procura di Trento, Federica Bortolotti, Heidi Hauffe e Alessandro De Guelmi.

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