MOIGE: si chiude a Como il tour in Lombardia contro bullismo aumentato del 10% e cyberbullismo, cresciuto dell’8%

L’ufficio mobile e la task force di psicologi del Moige incontra studenti, docenti e genitori. Partecipa Alessio Butti, Sottosegretario all’Innovazione presso la Presidenza del Consiglio


AgenPress. A Como, una intera giornata contro bullismo, cyberbullismo e i pericoli della rete che minacciano i minori ogni giorno. Il 5 maggio presso l’Istituto Comprensivo Como Rebbio, in Via Cuzzi, 6, arriva il MOIGE – Movimento Italiano Genitori, con il suo centro mobile, per incontrare gli studenti, i docenti e i genitori.

Ad aprire la giornata, dalle ore 10:00, i saluti istituzionali di Daniela De Fazio, Dirigente Scolastica IC Como Rebbio; Alessio Butti, Sottosegretario all’Innovazione presso la Presidenza del Consiglio; Stefano Locatelli, Vice Presidente Anci – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani; Laura Aria,  Commissario AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Riccardo Bettiga, Garante per l’Infanzia e Adolescenza della Lombardia e Antonio Affinita, Direttore generale Moige.

Si proseguirà, poi con tre sessioni formative rivolte ai ragazzi e ai docenti, dalle ore 11 alle 15, durante le quali le psicologhe della task force anti bullismo del Moige Giorgia Salvino e Jasmine Giovannoli, dopo aver fornito alcuni dati generali sul fenomeno, parleranno di bulli e vittime, delle cause e delle conseguenze del fenomeno, online e offline, ma anche dei rischi correlati ad un uso improprio del web, tra truffe, fake news e adescamenti, fornendo consigli utili e pratici.

Alle 15, invece, inizierà l’intervento diretto ai genitori, che spesso, purtroppo, non si accorgono dei campanelli di allarme dei propri ragazzi, o tendono a sottovalutarli, giustificando eventuali cambiamenti di umore e comportamento pensando che sia solo la fase di ribellione o trasformazione dell’adolescenza. A loro verranno, inoltre, date indicazioni su come comportarsi e i modi migliori per intervenire e proteggere i propri figli.

Secondo l’ultimo studio condotto dal MOIGE in collaborazione con l’Istituto Piepoli, più della metà dei minori in Italia (54%) ha subito prepotenze sul web o di persona. Si tratta di un dato cresciuto di ben il 10% in soli 2 anni. Il 10% dei minori (+3%) ha preso parte ad episodi di prepotenza, il 6% ha usato foto o video per offendere altre persone, e il 53% (+15% rispetto al 2020) prende abitualmente in giro uno o più amici, dicendo che, però, lui/loro sanno che lo fa per scherzare. Alla domanda su come si comportano i compagni quando assistono a prepotenze, solo il 34% risponde “aiutano la vittima”, un dato che nel 2020 era il 44%.

Comportamenti incauti, ma anche forti responsabilità dei social, che portano a valutare in modo superficiale i rischi e che mettono in pericolo i nostri figli.

Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro cyberbullismo e cyber risk” è la campagna del MOIGE, sostenuta da Enel Cuore Onlus, in collaborazione con Polizia di Stato, Anci, associazione nazionale comuni italiani, Un nodo blu del Ministero dell’Istruzione, CONI e Fondazione Cariplo, per rendere gli studenti più consapevoli dei rischi di internet, responsabilizzare, e stimolare docenti e genitori ad avere un ruolo di guida e controllo più attivo. In questa settima edizione sono coinvolte 300 scuole, circa 75.000 alunni, oltre 2000 docenti e 150.000 genitori sul territorio nazionale.

Advertising

Potrebbe Interessarti

Ultime Notizie