Neurochirurgia: al San Giovanni di Roma meeting clinico sull’importanza dell’alta formazione specialistica

Nel corso dei lavori a cui hanno partecipato professionisti ed esperti è stato presentato il Master “Approcci chirurgici “hands-on” alla base cranica antero-laterale, indicazioni e ricostruzione” promosso dall’Università di Verona e illustrato dai membri della Faculty


AgenPress. “Il rischio di perdere la complessità di un’Alta Specialità ed equipararla ad una Chirurgia specialistica è alto e ne comporterebbe l’estinzione”. Da qui la necessità di promuovere presto normative aggiornate sulle alte specializzazioni in ambito neurochirurgico, argomento di cui si parla poco, ma che richiede condizioni organizzative e risorse strumentali ed umane non paragonabili ad altri settori clinici. È questo l’appello lanciato dagli esperti dell’AO San Giovanni Addolorata riuniti oggi in un workshop a Roma dal titolo “Chirurgia di precisione per i tumori cerebrali”, promosso da Andrea Talacchi, Direttore dell’ Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia e del Dipartimento Neuroscienze e Organi di Senso.

“Il tema è quello della definizione degli standard specifici per l’alta specialità di cui si parla all’articolo 7 del DM 70 del 2015. Accanto ai temi prioritari e definiti dal PNRR come l’assistenza territoriale, i Pronto Soccorso, le liste d’attesa – ha detto Andrea Talacchi – poco o nulla si parla della questione relativa alle Alte Specializzazioni. L’estrema eterogeneità di configurazioni della Neurochirurgia, con l’estenuante lavoro di rivendicazione svolto dai clinici su aspetti di modernità ed orientamento ultraspecialistico necessitano di un riconoscimento in coerenza con standard già espressi dalle linee guida nazionali”.

Nel corso dei lavori è stato presentato, alla comunità degli specialisti dell’Azienda ospedaliera San Giovanni, il Master “Approcci chirurgici “hands-on” alla base cranica antero-laterale, indicazioni e ricostruzione” promosso dall’Università di Verona e giunto alla quinta edizione, diretto dal Prof. Antonio D’Agostino, chirurgo maxillo-facciale.

“I dati relativi all’esodo di giovani medici italiani che decidono di lavorare all’estero sono preoccupanti e dobbiamo sforzarci di invertire questo trend anche nell’ottica di porre fine a quella che è stata definita una vera e propria fuga da alcune specialità mediche, spesso meno attrattive. Nel 2022 – ha detto Tiziana Frittelli Direttore Generale dell’AO San Giovanni Addolorata di Roma – sono state tante le borse delle scuole di specializzazioni che non sono state assegnate per mancanza di candidati, un fenomeno che assume dimensioni preoccupanti. Ben vengano le contaminazioni incentrate sulla formazione specialistica come quella che oggi abbiamo attuato nella nostra azienda, presentendo un percorso di formazione di eccellenza svolto da una prestigiosa università che vanta expertise nel settore neurochirurgico”.

 

 

 

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