Ue. 13,6 mld di euro per assistenza profughi ucraini che fuggono dalla guerra. Inserire i bambini a scuola

AgenPress – “L’Ue ha fornito un totale di 13,6 miliardi di euro di finanziamenti aggiuntivi attraverso i suoi pacchetti Care e Fast-Care” per far fronte alle necessità dei profughi ucraini in fuga dalla guerra. Lo comunica la Commissione europea. “Un miliardo di euro” – si legge ancora – “è stato riprogrammato nell’ambito dei fondi di coesione e 400 milioni di euro sono stati resi disponibili nell’ambito dei fondi per gli affari interni”. Cruciale per “garantire una risposta coordinata” è stata la ‘piattaforma di solidarietà Ucraina’ istituita dall’esecutivo comunitario subito dopo l’attivazione della direttiva.

“La Commissione e le sue agenzie hanno fornito sostegno operativo agli Stati membri nell’attuazione della direttiva. L’Agenzia dell’Ue per l’asilo sostiene 13 Stati membri con le loro esigenze in materia di asilo, accoglienza e protezione temporanea. Circa 200 membri del personale di Frontex sono inviati negli Stati membri in prima linea e in Moldavia per sostenere la gestione delle frontiere. Europol ha inoltre dispiegato personale e agenti distaccati per condurre controlli di sicurezza secondari in cinque Stati membri e in Moldavia. Negli Stati membri sono stati istituiti tre hub del meccanismo di protezione civile dell’Ue per convogliare più di 80.000 tonnellate di assistenza in natura all’Ucraina”, spiega l’esecutivo Ue.

L’istruzione dei bambini fuggiti in Ue dall’Ucraina presenta una “situazione preoccupante: i minori che arrivano sono più di un quinto di tutti gli arrivi, hanno bisogno di un’assistenza speciale, devono essere protetti dai rischi di traffico o di abuso”, ha detto il vice presidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, in un punto stampa dedicato al primo anniversario del meccanismo di protezione temporanea per i profughi ucraini previsto nella direttiva sulla protezione.

“Una delle cose che possiamo fare per aiutarli è farli ritornare a scuola il prima possibile. Per farlo, abbiamo intrapreso diverse iniziative per aiutare i docenti, abbiamo tradotto i libri e abbiamo creato una piattaforma per l’istruzione”, ha spiegato Schinas, sottolineando che “restano tuttavia delle sfide per quanto riguarda le iscrizioni alla scuola” su cui la Commissione europea intende lavorare insieme a Kiev e agli Stati membri.

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